• Fao: contro cambiamenti climatici occorre garantire salubrità del suolo

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    Migliorare la salute del suolo in tutto il mondo è essenziale per contrastare gli effetti dannosi dei cambiamenti climatici e per sconfiggere la fame. Lo ha affermato José Graziano da Silva, Direttore Generale dell’Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), in occasione del “World Congress of Soil Science”, che si è svolto dal 12 al 17 agosto a Rio de Janeiro (Brasile).

    L’esperto ha sottolineato che circa un terzo dei terreni del pianeta è degradato. “Il degrado del suolo influisce sulla produzione di cibo, causando fame e malnutrizione, amplificando la volatilità dei prezzi alimentari, costringendo milioni di persone ad abbandonare la terra e a emigrare contro la loro volontà, fino a ridurle in povertà - ha dichiarato il DG della Fao -. Anche se i terreni sono spesso nascosti e dimenticati, dipendiamo da essi per svolgere le nostre attività quotidiane e per il futuro del pianeta”.

    Nel rapporto: “The Status of the World's Soil Resources” la Fao ha identificato 10 principali minacce per la salute del suolo, tra cui lo squilibrio dei nutrienti, la perdita di carbonio e della biodiversità, l’erosione, l’acidificazione, la contaminazione, la salinizzazione e la compattazione del terreno. Allo stesso tempo, ha sottolineato l'importante ruolo che un suolo sano può svolgere nell’opera di mitigazione o di adattamento ai cambiamenti climatici.

    In particolare, il terreno può fungere da serbatoio di cattura e stoccaggio del carbonio. Inoltre, può agire da filtro per i contaminanti, impedendone l’ingresso nella catena alimentare e ostacolandone l’accesso alle risorse idriche come fiumi, laghi, mari e oceani. “Facciamo in modo che i terreni costituiscano un veicolo di prosperità e di pace – ha concluso da Silva -, e mostriamo il contributo che il suolo può svolgere nel conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

    Foto: © Andrey Kuzmin - Fotolia.com

    redazione 27-09-2018 Tag: suolocambiamenti climaticifaocarbonio
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