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Cereali e semi oleosi, prospettive globali per la campagna 2025-26

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Le ultime previsioni dell’International Grain Council delineano un quadro complessivamente positivo per la campagna 2025-26 dei cereali e dei semi oleosi, con un nuovo record produttivo per i cereali e condizioni stabili per soia e riso. I prezzi internazionali restano però sotto pressione, toccando i livelli più bassi degli ultimi cinque anni.

Cereali
Le previsioni per la produzione mondiale totale di cereali (grano e cereali secondari) nel 2025/26 sono state nuovamente riviste al rialzo, con un aumento di 13 milioni di tonnellate rispetto al mese precedente, raggiungendo il livello record di 2.425 milioni di tonnellate. Si tratta del terzo incremento consecutivo sostenuto principalmente da risultati migliori del previsto per grano e orzo nei principali paesi produttori. L’aumento annuo stimato – pari a 98 milioni di tonnellate (+4%) – rappresenta la crescita più significativa dal 2016-17, trainata dai forti incrementi di mais (+59 milioni), grano (+27 milioni) e orzo (+8 milioni).

Il consumo totale di cereali è previsto a un nuovo massimo storico, con una crescita generalizzata degli impieghi alimentari, mangimistici e industriali. Con l’offerta in aumento e un solo parziale assorbimento della maggiore disponibilità, le scorte finali globali sono proiettate a 618 milioni di tonnellate, ai massimi da tre anni. L’incremento riguarda soprattutto il grano, con accumuli concentrati tra gli esportatori principali. Sul fronte commerciale le spedizioni mondiali di cereali sono previste a 440 milioni di tonnellate, in aumento di 16 milioni su base annua, grazie soprattutto alla ripresa dei flussi di grano.

Soia
La produzione mondiale di soia nel 2025-26 è stimata – pressoché invariata rispetto all’anno precedente – a 428 milioni di tonnellate. Gli incrementi in Brasile e in altre aree dell’emisfero sud compensano i minori raccolti attesi in Nord America; pur con un ritmo di crescita del consumo destinato a rallentare, l’utilizzo complessivo dovrebbe raggiungere un nuovo picco. Le scorte globali risultano leggermente inferiori, riflettendo in particolare la contrazione delle riserve in Brasile e Argentina. Gli scambi internazionali sono stimati in aumento di oltre 2 milioni di tonnellate, sostenuti da una domanda asiatica più vivace e da una quota crescente dei fornitori sudamericani.

Riso
Dopo l’espansione del raccolto dell’anno precedente la produzione mondiale di riso nel 2025-26 è prevista su livelli elevati, sostenuta in particolare da un nuovo record produttivo in India. La domanda globale, spinta dall’aumento demografico, dovrebbe toccare un nuovo massimo, mentre le scorte di fine campagna sono stimate in lieve crescita, a 187 milioni di tonnellate, grazie all’accumulo nei principali paesi esportatori. Le importazioni mondiali di riso dovrebbero aumentare leggermente, fino a circa 60 milioni di tonnellate, con l’Africa a rappresentare una delle principali aree di destinazione.

Piselli dell’Angola
Per il 2025-26 la produzione globale di piselli dell’Angola è prevista stabile su base annua. L’aumento dei consumi dovrebbe tuttavia comportare una riduzione delle scorte finali a 1,1 milioni di tonnellate (-9%). Dopo il calo registrato nel 2025 il commercio mondiale è atteso su livelli simili nell’anno successivo, con la domanda indiana che continuerà a rappresentare oltre il 95% dei flussi totali.

L’indice dei prezzi
L’indice IGC dei cereali e dei semi oleosi (GOI) ha registrato un calo del 2% su base mensile, toccando il minimo quinquennale. La flessione ha interessato tutte le componenti: il sottoindice del grano è sceso del 2% in un contesto di abbondante disponibilità, quello del mais ha risentito dell’afflusso stagionale di nuova offerta, mentre il riso ha registrato una contrazione del 5%, raggiungendo il livello più basso dal 2017. Quotazioni in lieve flessione anche per la soia, penalizzate dalla debolezza della domanda e dai prezzi sudamericani in attenuazione.