Nel primo semestre 2025 la spesa alimentare domestica aumenta del 5,2%, spinta sia dai prezzi sia dal ritorno dei volumi. La pressione delle promozioni resta stabile (23,6%) e la crescita è più intensa al Sud (+6,9%), seguita da Centro e Nord. Aumenta anche la frequenza d’acquisto (+10%). È quanto emerge dal Report 2/2025 di Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, secondo cui il supermercato consolida la leadership (41% di quota, +6,1%), mentre discount e ipermercati avanzano con ritmi più contenuti.
Famiglie: chi spende di più
Le famiglie con genitori (o altri responsabili della famiglia) under 55 e figli – sia piccoli che grandi – mostrano gli incrementi più robusti (+7,1% e +9,1%), trainando anche i volumi. Molto più moderata la crescita delle famiglie monocomponenti over 55 (+4,3%), mentre i nuclei senza figli over 55 si fermano a un +1%, con volumi in calo.
Cosa cambia nel carrello
Tornano a crescere i prodotti freschi: ortaggi (+4,9% volumi), uova (+7,5%), pesce fresco (+3,7%), pane (+4,9%) e formaggi freschi (+5,3%). In difficoltà latte fresco e vino, entrambi con volumi in flessione. Calano anche merendine, succhi e creme spalmabili, mentre il miele segna un +7%.
Derivati dei cereali
La spesa cresce del 2,7% grazie a pane e pizza, mentre la pasta resta stabile nei volumi. In calo i prodotti da colazione, penalizzati da nuove abitudini considerate più salutari.
Latticini, carni e uova
La spesa aumenta del 6,3%, con formaggi duri e freschi in crescita. Bene lo yogurt (+5,7% i volumi). Carni avicole ancora protagoniste (+6,1% i volumi) seguite da quelle suine. Penalizzata la carne bovina frenata dai forti rincari. Uova in forte crescita, sempre più presenti nelle scelte alimentari proteiche.
Settore ittico: ripartono gli acquisti
Nel comparto ittico ripartono gli acquisti, con la spesa che aumenta del 7,2% grazie al pesce fresco e al recupero dei surgelati, sia confezionati sia sfusi.
Ortofrutta: ortaggi in testa, prezzi della frutta in aumento
Gli ortaggi freschi crescono nei volumi, mentre la frutta vede prezzi in aumento e consumi in lieve flessione; bene la frutta secca.
Oli: boom per l’extravergine
Quanto agli oli, quello extravergine di oliva grazie al del calo prezzi vede un importante incremento nei volumi (+15%); in diminuzione invece l’olio di semi.
Bevande e caffè
Crescono spumanti e acque minerali, arretrano vino e birra; positivi i soft drink. Tra gli scaffali in crescita importante l’acquisto di caffè (+18% di spesa).
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