“Il via libera all’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur conclude un percorso negoziale lungo oltre 25 anni, a dimostrazione delle difficoltà a trovare punti di piena reciproca convergenza. I termini dell’intesa ora raggiunta destano tuttavia una preoccupazione concreta per la filiera agro-zootecnica e mangimistica italiana”, evidenzia il Presidente di Assalzoo, Massimo Zanin.
“Da parte nostra – prosegue Zanin – abbiamo ribadito più volte il favore per un commercio internazionale aperto e regolato. Ciò su cui non possiamo transigere è che la competizione avvenga sulla piena reciprocità delle regole. Le normative europee impongono ai nostri produttori e allevatori standard di sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale tra i più elevati al mondo, con conseguenti costi di produzione che non trovano equivalenti in molte aree extra-UE.”
“Accettare flussi, anche significativi, di importazioni – continua Zanin – da Paesi che non operano secondo criteri comparabili significa introdurre una distorsione competitiva e alimentare un rischio reale di dumping normativo, con effetti potenzialmente rilevanti anche sulla catena di approvvigionamento e sui costi lungo tutta la filiera zootecnica. Per questo diventa imprescindibile definire clausole rigorose di reciprocità, con controlli effettivi, verificabili e sanzionabili, a tutela della nostra zootecnia e del valore qualitativo del Made in Italy.”
“Per questa ragione – conclude il Presidente Assalzoo – chiediamo una vigilanza assidua da parte delle Istituzioni europee e nazionali affinché non si creino doppi standard che finiscano per favorire prodotti a basso costo, rispetto ai quali è difficile garantire la medesima qualità, sicurezza e trasparenza produttiva. Il faro della nostra visione resta la tutela della filiera italiana e dello stesso consumatore finale: questo passa in modo imprescindibile dal riconoscimento del valore del nostro modello produttivo, che non può essere indebolito da accordi commerciali asimmetrici.”




