• Soia, attenzione al rischio del calo dei prezzi

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    L'aumento delle produzioni potrebbe portare a diminuzioni significative degli incassi

    Soia

    Nonostante l'aumento della richiesta di soia da parte della Cina decidere di aumentare la produzione di soia potrebbe rivelarsi una scelta meno lungimirante di quanto si potrebbe immaginare. La maggiore disponibilità del legume, coltivato non solo negli Stati Uniti ma anche in Sud America, potrebbe infatti far diminuire i prezzi rispetto alle stime attuali, un fenomeno che è già avvenuto in passato. A ricordarlo è Kevin Van Trump, esperto di marketing dei prodotti agricoli, facendo riferimento a ciò che è successo negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni. Nel 2004, ad esempio, i prezzi della soia sono passati in pochi mesi dal picco massimo di 10 dollari a soli 5 dollari. Una situazione simile si è ripetuta nel 2008, quando da 16,63 dollari si è scesi a 7,67 dollari. In entrambi i casi gli agricoltori statunitensi avevano risposto alla crescita della soia rispetto al mais aumentando le coltivazioni del legume, ma al momento del raccolto i pressi erano significativamente diminuiti.

     

    “Sono d'accordo con il fatto che i numeri ci stanno dicendo chiaramente dicendo di piantare subito più soia che mais” ha precisato Van Trump, ricordando però che è indispensabile fare le giuste valutazioni dei rischi e proteggersi dalle conseguenze di eventuali cali dei prezzi.

    Silvia Soligon 16-12-2013 Tag: soiaprezzicoltivazionemercato
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