La Dop economy italiana continua nel suo trend positivo, con 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2024 (+3,5% su base annua), una crescita del +25% rispetto al 2020 e contribuendo per il 19% al fatturato complessivo dell’agroalimentare nazionale. I dati arrivano dal XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, secondo cui prosegue per il quarto anno consecutivo l’aumento del comparto del cibo (+7,7%, oltre i 9,6 miliardi di euro), mentre il vino imbottigliato si conferma stabile a 11 miliardi. Quanto alla struttura produttiva, attualmente si contano 184mila operatori e circa 864mila occupati (+1,6%); un approfondimento Istat evidenzia un tessuto imprenditoriale più giovane, più formato e più orientato all’innovazione rispetto alla media agricola nazionale, con produttività fino a tre volte superiori.
Agroalimentare DOP, IGP e STG in crescita per il quarto anno consecutivo
Dalla sintesi del rapporto, pubblicata sul sito Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), emerge che l’agroalimentare DOP IGP STG nel 2024 cresce per il quarto anno di fila, con un valore alla produzione di 9,64 miliardi di euro (+7,7% in un anno e +48% dal 2014) con forti progressi per formaggi, paste, oli di oliva e aceti balsamici. Nella grande distribuzione organizzata la spesa DOP IGP sale a 6,2 miliardi (+1,1%), con performance migliori rispetto ai prodotti generici, soprattutto nel Sud (+4,7%).
Esportazioni da record
L’export dei prodotti DOP IGP nel 2024 ha toccato i 12,3 miliardi di euro (+8,2%), con il cibo per la prima volta oltre i 5 miliardi e il vino oltre i 7 miliardi, pari all’88% di tutto l’export vinicolo italiano. La crescita coinvolge sia l’UE (+5,9%) sia i mercati extra UE (+10,4%). Gli Stati Uniti restano il primo sbocco con il 22% delle vendite nonostante quasi metà delle filiere segnali gli effetti dei dazi: il 61% dei Consorzi ha infatti già avviato strategie di diversificazione commerciale.
Il territorio italiano: 65% delle provionce in crescita
Per quanto riguarda le regioni italiane, il 65% delle province registra incrementi (14 su 20). Il Nord-Est si conferma fulcro della Dop economy con 11,24 miliardi, in particolare il Veneto (vicino ai 5 miliardi). Il Nord-Ovest cresce del 7,1%, trainato dalla Lombardia che sale a 2,9 miliardi (+13,1%). Sud e Isole segnano +3,4% complessivo trainate dalla Puglia (+12,2%), ma anche per Calabria (+8,2%) e Abruzzo (+4,1%) la variazione su base annua è positiva. Il Centro, dopo la flessione del 2023, segna un ulteriore -0,9%, malgrado il lieve recupero della Toscana (+0,5%) e la crescita dell’Umbria (+3,4%).




