GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

La svolta europea per la zootecnia: ora servono scelte coerenti

Autore:

di Massimo Zanin, Presidente Assalzoo

La nuova Strategia europea per il settore zootecnico segna un cambio di impostazione che la filiera attendeva da anni. Per la prima volta Bruxelles riconosce con chiarezza che gli allevamenti non rappresentano un problema da risolvere, ma una componente strategica della sicurezza alimentare, dell’economia rurale e agroalimentare, della coesione territoriale dell’Unione.

È una svolta che Assalzoo accoglie con convinzione. Il richiamo alla competitività, alla reciprocità negli scambi, alla prevenzione delle epizoozie, alla valorizzazione delle specificità produttive e al rafforzamento dell’autonomia proteica europea indica una direzione nuova e più equilibrata. La zootecnia torna a essere considerata per ciò che realmente è: un pilastro dell’agricoltura europea e una parte essenziale della sua capacità di produrre alimenti sicuri e di qualità.

Ma una Strategia, per quanto importante, resta un punto di partenza. Il suo valore si misurerà nella capacità delle istituzioni europee di tradurre rapidamente le dichiarazioni in atti legislativi, risorse e strumenti operativi. Gli allevatori e gli operatori della filiera hanno bisogno di condizioni che consentano di investire, innovare e competere, non soltanto di nuovi principi da condividere.

Il settore continua, infatti, a confrontarsi con costi di produzione elevati, redditività spesso insufficiente, emergenze sanitarie ricorrenti, crescente dipendenza dalle importazioni di materie prime e una concorrenza internazionale che non sempre rispetta gli stessi standard richiesti alle imprese europee. Se il cambio di paradigma vuole essere reale, dovrà essere accompagnato con urgenza da politiche coerenti, misure finanziarie efficaci e regole capaci di ristabilire condizioni di concorrenza eque.

Questo vale anche per il principio di reciprocità. Non può restare un’affermazione di buon senso: deve diventare un criterio concreto e verificabile nelle politiche commerciali dell’Unione. Non è accettabile imporre agli operatori europei standard sempre più elevati e consentire al tempo stesso l’ingresso di prodotti ottenuti secondo regole meno rigorose. Difendere la produzione europea significa tutelare i consumatori, il lavoro e gli investimenti realizzati lungo tutta la filiera.

Allo stesso modo, la sostenibilità deve essere considerata nella sua dimensione globale. Non esiste sostenibilità senza imprese redditizie, senza allevatori messi nelle condizioni di programmare il futuro, senza investimenti in innovazione e senza territori rurali vivi. Ridurre la produzione europea per sostituirla con maggiori importazioni non renderebbe il sistema più sostenibile: ne aumenterebbe la fragilità e trasferirebbe altrove gli impatti ambientali e sociali.

Anche sul piano nazionale emergono segnali incoraggianti. Le misure dedicate alla zootecnia contenute nei nuovi provvedimenti agricoli possono contribuire a rafforzare gli allevamenti e a sostenere gli investimenti. Per produrre risultati duraturi, tuttavia, dovranno inserirsi in una strategia organica e coinvolgere stabilmente tutti gli anelli della catena.

Gli Stati Generali della Zootecnia promossi da Assalzoo hanno dimostrato che esiste la volontà di costruire una posizione comune. Produzione primaria, industria mangimistica, trasformazione e distribuzione condividono molte delle stesse criticità e devono essere capaci di presentarsi unite nel confronto con le istituzioni europee e nazionali. La nuova Strategia apre dunque una finestra di opportunità che il settore attendeva da tempo. Spetta ora alle istituzioni darle concreta attuazione e alla filiera dimostrare di saperla cogliere con responsabilità e visione comune. Assalzoo continuerà a fare la propria parte affinché questo cambio di approccio non resti soltanto un cambio di linguaggio, ma diventi un concreto cambio di politiche, capace di rafforzare la competitività delle imprese, garantire la sicurezza alimentare dell’Unione e promuovere una zootecnia sempre più sostenibile nella sua dimensione economica, sociale e ambientale.

Last modified: 23 Ottobre 2026