International Grains Council, produzione cereali verso nuovo picco grazie al mais
Nella nuova stagione il livello record della produzione di mais spingerà su l’offerta mondiale di cereali. L’International Grains Council ha aggiornato la produzione a 2,225 miliardi di tonnellate. Seppur limato rispetto alla precedente valutazione di giugno, si tratta comunque di un livello superiore alla stagione 2019/2020 di 48 milioni di tonnellate. Un nuovo picco, quindi, per grano e cereali secondari.
La riduzione rispetto alla stima precedente è pari a 13 milioni di tonnellate ed è riconducibile al calo della produzione di grano negli Stati Uniti, in Europa e Russia, e di mais in particolare dagli Stati Uniti. Ma, come accennato, per il granturco l’organizzazione intergovernativa indica un nuovo livello massimo, pari a 1,164 miliardi di tonnellate, in aumento dagli 1,117 miliardi dell’anno passato. La rivalutazione al ribasso della produzione di grano, invece, riporta l’asticella allo stesso livello della stagione 2019/2020 (762 milioni di tonnellate).
La maggiore offerta di mais si tradurrà verosimilmente in un aumento della domanda dell’industria mangimistica e del settore manifatturiero. Il consumo totale di cereali per il 2020/21 è previsto in aumento di 39 milioni a 2,218 miliardi rispetto all’annata precedente. La stima di luglio è invariata rispetto a quella di giugno per piccoli aggiustamenti verso l’alto per la domanda di cereali come materia prima alimentare e industriale e verso il basso per la mangimistica.
L’aumento del consumo avrà effetto sulle scorte finali mondiali per il 2020/21. Queste arriveranno a 625 milioni di tonnellate e il rapporto tra scorte e consumo toccherà il punto più basso da sei stagioni a questa parte. A pesare, in particolare in Cina, è la riduzione delle scorte di mais, per la quarta volta consecutiva. Le scorte finali di grano e altri cereali sono invece in espansione.
Sulla scia di maggiori spedizioni di mais e grano, aumenterà di 1 milione di tonnellate il commercio mondiale. Per il mais gli esperti dell’Igc hanno stimato il dodicesimo incremento annuale consecutivo.
Soia e riso
In leggero aumento da giugno, la produzione di soia è stimata ora a 365 milioni di tonnellate, comunque in forte crescita sulla stagione precedente: +8%, grazie soprattutto all’espansione produttiva di Brasile e Argentina. Crescono anche il commercio internazionale, con un aumento del 4% rispetto al 2019/20 grazie alle maggiori esportazioni, e la domanda che passa da 353 a 364 milioni di tonnellate. Infine l’Igc ha leggermente rialzato il livello della domanda mondiale di import di 3 milioni di tonnellate, a 161 milioni, soprattutto grazie a una domanda più solida dall’Asia.
Come per il mais, anche per il riso il livello produttivo è previsto in forte aumento: 505 milioni di tonnellate. Per Cina, Thailandia e Usa è previsto un raccolto leggermente inferiore ma compensato da guadagni altrove. Anche le scorte finali sono previste in aumento (182 milioni di tonnellate). Il commercio internazionale, seppur in crescita a 45 milioni di tonnellate, si fermerà infine sotto i picchi degli anni scorsi.
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redazione
Last modified: 29 Marzo 2021




