Secondo l’analisi diffusa dal CREA, nel primo trimestre 2025 il comparto agroalimentare italiano ha registrato una crescita del PIL dello 0,7%, confermando la tenuta del settore in un contesto economico internazionale ancora incerto.
Il dato positivo è trainato in larga misura dalle esportazioni: le vendite all’estero dei prodotti agroalimentari italiani continuano a crescere, rafforzando il ruolo dell’export come motore principale della filiera. L’aumento riguarda in particolare vino, formaggi, pasta e preparazioni alimentari ad alto valore aggiunto, con mercati in espansione soprattutto in Nord America e Asia.
Sul mercato interno, i consumi restano sostanzialmente stabili, mentre si osserva un incremento della domanda di prodotti di qualità certificata e a filiera corta, segnale di una crescente attenzione dei consumatori alla provenienza e alla sostenibilità.
Il CREA sottolinea che, nonostante i segnali positivi, permangono fattori di rischio legati alla volatilità dei prezzi delle materie prime, ai costi energetici e agli effetti del cambiamento climatico sulle produzioni agricole. Tuttavia, le imprese del settore stanno mostrando capacità di adattamento e innovazione, puntando su tecnologie digitali, efficientamento delle risorse e diversificazione dei mercati.
L’analisi evidenzia infine come l’export agroalimentare sia diventato una componente strutturale della crescita economica del settore, contribuendo in modo determinante alla bilancia commerciale italiana e rafforzando l’immagine del Made in Italy nel mondo.