Commissione UE e pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare: valutazione dell’efficacia della normativa
La valutazione della Direttiva UE 2019/633 non ha ancora fornito conclusioni definitive sulla sua efficacia, ma già emergono segnali incoraggianti riguardo alla prevenzione e al contrasto delle pratiche commerciali sleali all’interno della filiera agroalimentare, con una maggiore fiducia nella filiera stessa che ha contribuito allo sviluppo di una cultura aziendale più responsabile. Questo conferma che la normativa resta fondamentale per affrontare le sfide soprattutto degli agricoltori e dei piccoli fornitori, spesso caratterizzati da un potere contrattuale inferiore. È quanto emerge da un articolo riportato sul portale della Commissione Europea – Dipartimento Agricoltura e sviluppo rurale, che mette in evidenza il Rapporto effettuato dalla Commissione Europea sui risultati delle indagini effettuate.
Tra il 2021 e il 2024 le autorità nazionali hanno aperto oltre 4.500 indagini, con un terzo dei casi chiusi che ha rilevato violazioni: in totale 754 procedimenti e 41,9 milioni di euro di sanzioni tra il 2022 e il 2024. Tuttavia i sondaggi realizzati indicano che molti agricoltori e fornitori non segnalano le pratiche sleali per paura di ritorsioni.
Il Rapporto sottolinea la necessità di migliorare la consapevolezza della Direttiva tra agricoltori e piccoli fornitori, così come l’accesso alle informazioni, e sottolinea che la cooperazione tra le autorità nazionali sui casi transfrontalieri potrebbe essere rafforzata. La recente proposta della Commissione, con l’accordo raggiunto il 10 novembre, rappresenta un passo verso un’applicazione più efficace a livello UE.
La valutazione conferma che i costi di implementazione della Direttiva sono proporzionati ai benefici, soprattutto per produttori primari e piccoli fornitori, e che nonostante le differenze nel recepimento nazionale la Direttiva garantisce un livello minimo di protezione contro le pratiche sleali.
La Commissione intende rivedere la legislazione UE sulle pratiche commerciali sleali per rafforzare la protezione degli agricoltori e promuovere una filiera agroalimentare più equa: il rapporto sarà condiviso con Parlamento europeo, Consiglio, Comitato economico e sociale e Comitato delle Regioni.
Last modified: 8 Aprile 2026




