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FAO: nuove linee guida sulla sicurezza alimentare per gli inibitori ambientali

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L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – FAO ha pubblicato nuove linee guida sulla valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare legati agli inibitori ambientali. Il documento si inserisce nell’attuale dibattito su come ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura senza compromettere la sicurezza degli alimenti, concentrandosi sulle sostanze utilizzate per contenere le emissioni di metano negli allevamenti e le perdite di azoto nei suoli agricoli.

Per rispondere alla necessità di produrre più cibo e, allo stesso tempo, ridurre le emissioni di gas serra, sono in fase di sviluppo diverse soluzioni tecnologiche e normative. Tra queste rientra l’uso degli inibitori ambientali, strumenti che possono contribuire a limitare le emissioni prodotte dagli animali da allevamento e a migliorare la gestione dei fertilizzanti nelle aziende agricole.

La FAO ha accompagnato le nuove linee guida con il rapporto Inibitori ambientali nei sistemi agroalimentari – Considerazioni per la valutazione del rischio per la sicurezza alimentare e con un documento tecnico di supporto. L’obiettivo è fornire indicazioni utili a decisori politici, autorità competenti e operatori del settore per valutare in modo coerente i potenziali rischi legati alla sicurezza degli alimenti.

Il rapporto evidenzia che il possibile trasferimento di residui di inibitori ambientali lungo la filiera alimentare richiede un’analisi attenta, e che valutare questi aspetti è fondamentale per tutelare la salute dei consumatori e prevenire effetti negativi sugli scambi commerciali.

L’attenzione si concentra su due principali categorie di sostanze: la prima comprende gli inibitori somministrati ai bovini e ad altri animali da allevamento per ridurre la produzione di metano; la seconda riguarda gli inibitori applicati ai suoli agricoli utilizzati per limitare la perdita di azoto e le emissioni legate alla fertilizzazione.

Attualmente i quadri normativi sugli inibitori ambientali sono frammentati e variano da regione a regione: la FAO sostiene la necessità di un approccio armonizzato, basato sul contributo scientifico dei comitati di esperti internazionali che supportano gli standard del Codex Alimentarius. Come ha sottolineato Corinna Hawkes, direttrice della Divisione Sistemi Agroalimentari e Sicurezza Alimentare della FAO, integrare la sicurezza alimentare fin dalle prime fasi è essenziale per garantire soluzioni affidabili e ben comprese.

Last modified: 14 Aprile 2026