Ribasso dei prezzi delle materie prime alimentari ad aprile
L’attesa di produzioni ingenti di molti prodotti essenziali ha determinato un calo dei prezzi delle materie prime alimentari ad aprile. Lo evidenzia l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), precisando che l’Indice dei prezzi alimentari si è attestato a quasi 168 punti, un valore inferiore dell’1,8% rispetto al mese di marzo, ma superiore del 10% rispetto ad aprile 2016.
La Fao sottolinea che la flessione dei listini è stata trainata dal calo dell’Indice dei prezzi dello zucchero, diminuito del 9,1% rispetto a marzo, a causa della presenza di grandi forniture per l’esportazione dal Brasile e della persistente debolezza della domanda globale d’importazione.
È sceso anche l’Indice dei prezzi degli oli vegetali, diminuito del 3,9% rispetto al mese precedente. La riduzione delle quotazioni, spiega la Fao, è dovuta principalmente all’indebolimento della domanda di olio di palma e alle previsioni di abbondanti raccolti di soia e di semine in Sud e Nord America.
L’Indice dei prezzi della carne è invece aumentato dell’1,7% rispetto a marzo. Merito dell’incremento dei prezzi della carne suina, saliti in risposta alla forte domanda interna dell’Unione Europea, e alla crescita delle vendite in Cina.
L’Indice dei prezzi dei cereali ha invece subito un calo dell’1,2% su base mensile, a causa dell’abbassamento dei prezzi del grano, anche se quelli del riso sono rimasti stabili. Infine, l’Indice dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari è sceso del 3,3% rispetto al mese di marzo.
Foto: Pixabay
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Last modified: 29 Marzo 2021




