FAO: produzione alimentare mondiale in aumento, ma restano rischi climatici e commerciali
La produzione alimentare a livello globale è in aumento accompagnata da una forte crescita dei consumi e da un recupero delle scorte, sebbene permangano rischi concreti legati agli eventi climatici estremi e ad altri fattori che possono influenzare la disponibilità e i flussi di cibo tra Paesi, come tensioni politiche e dazi doganali. In particolare come emerge dall’ultimo rapporto FAO – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – la produzione di grano, cereali minori e riso è destinata a raggiungere nuovi record con un aumento delle scorte che contribuisce a rafforzare la stabilità del mercato globale.
Il rapporto fornisce aggiornamenti su produzione, utilizzo, commercio e scorte di principali prodotti tra cui cereali, oli vegetali, zucchero, carne, lattiero-caseari e prodotti ittici, includendo approfondimenti specifici sul mercato dell’olio d’oliva, dei fertilizzanti e sulla spesa globale per le importazioni alimentari. I mercati di grano, mais e riso mostrano abbondanti disponibilità esportabili, con un effetto di pressione al ribasso sui prezzi internazionali. La domanda di riso e di altri cereali è prevista in aumento soprattutto nei Paesi a deficit alimentare.
La produzione mondiale di carne dovrebbe crescere dell’1,4%, trainata dalle carni avicole, mentre quella bovina risente della riduzione degli allevamenti in Brasile e negli Stati Uniti. Le scorte di zucchero sono destinate ad aumentare grazie a raccolti abbondanti in Brasile, India e Thailandia, mentre i consumi di oli vegetali dovrebbero superare la produzione a causa della riduzione dei raccolti di soia in diversi Paesi. La produzione di pesca e acquacoltura è prevista in crescita, con un aumento del consumo pro capite dei prodotti di acquacoltura in grado di compensare il calo della pesca da cattura.
Il mercato dell’olio d’oliva mostra segnali di recupero dopo le siccità recenti, con prezzi in calo in Spagna e Grecia e una produzione record attesa in Tunisia, e sebbene le tariffe statunitensi possano limitarne l’espansione il commercio globale potrebbe raggiungere livelli storici. L’utilizzo globale di fertilizzanti è ripreso nel 2024/25 sostenuto dal ritorno della Cina sul mercato internazionale e da prezzi medi inferiori del 40% rispetto al picco del 2022. La spesa globale per importazioni alimentari dovrebbe salire a 2,22 trilioni di dollari con incrementi significativi legati ai prodotti di alto valore come caffè e cacao, mentre Paesi a basso reddito affrontano aumenti dei costi di oli animali e vegetali.
Last modified: 12 Marzo 2026




