I mercati delle materie prime e l’andamento della filiera suinicola nel bimestre gennaio-febbraio 2026
di Gabriele Canali e Ronny Ariberti – Crefis (Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili)
I mercati delle materie prime
Nel primo bimestre del 2026 i prezzi delle differenti tipologie di mais quotate alla borsa merci di Milano sono diminuiti sia rispetto ai due mesi precedenti che allo stesso periodo dello scorso anno, ad eccezione del prodotto contratto 103. Nello specifico il prezzo del mais con caratteristiche sul mercato nazionale ha subito un calo sia a gennaio (-1,8%) che a febbraio (-1,6%), scendendo a un valore medio mensile di 233,0 euro/t. Al contrario, il prezzo del mais contratto 103 è risultato in aumento in gennaio (230,0 euro/t, con una variazione pari a +0,4%), mentre in febbraio vi è stato un calo, su base congiunturale, del -1,1%; il prezzo è sceso, così, a 227,5 euro/t.
Diminuzioni sono state registrate per i prodotti di importazione, sia di origine comunitaria che extra-comunitaria, con cali sia nel mese di gennaio (-1,1% e -1,7% rispettivamente), che febbraio, quando la quotazione del prodotto comunitario si è fermata a 236,5 euro/t (-2,5%) e quella del prodotto non comunitario a 239,8 euro/t (-0,5%). Sul mercato statunitense, invece, i prezzi sono rimasti stabili in gennaio, per poi scendere del -0,5% in febbraio fermandosi a 132,6 euro/t.
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Last modified: 9 Agosto 2026





