Fefac: Produzione mangimi 2026 rimane stabile
Fefac prevede una stabilità nel mercato europeo dei mangimi per il 2026. La produzione totale di mangimi composti industriali nell’UE a 27 raggiungerà i 152 milioni di tonnellate, in sostanziale continuità rispetto al 2025 (-0,06%). Nonostante la crescente incertezza del mercato e le divergenti tendenze dei mercati nazionali, il settore europeo dei mangimi continua a dimostrare resilienza, che va evidenziata anche alla luce delle crescenti pressioni derivanti da sviluppi normativi, ambientali e sanitari (come il Regolamento sulla deforestazione ormai in via di entrata in vigore). Rispetto all’anno in corso c’è da ricordare come l’intera dinamica economica subisca una crescente volatilità del mercato, dovuta alla crisi energetica e dei fertilizzanti.
Bovini – Nel 2026, la produzione di mangimi per bovini nell’UE dovrebbe raggiungere i 45,358 milioni di tonnellate, un volume pressoché identico a quello del 2025. Tra i principali paesi produttori, Francia e Polonia dovrebbero registrare un aumento, mentre Paesi Bassi e Belgio dovrebbero subire un calo significativo, rispettivamente del 5% e del 2%, principalmente a causa delle normative ambientali nazionali e del calo dei prezzi del latte. La Spagna, il maggiore produttore di mangimi per bovini, prevede un aumento del 2%. Danimarca, Portogallo e Germania dovrebbero rimanere stabili o registrare un lieve aumento. La maggior parte degli altri Stati membri prevede livelli di produzione stabili o leggermente ridotti, a testimonianza del trend generale al ribasso del settore dovuto alle politiche ambientali e alle malattie animali.
Suini – La produzione di mangimi per suini nell’UE dovrebbe raggiungere i 48,520 milioni di tonnellate nel 2026, con una lieve diminuzione dell’1,3%. La produzione tedesca e francese è in calo dell’1%, mentre nei Paesi Bassi si prevede un forte calo del 10%. La Spagna, il maggiore produttore, dovrebbe stabilizzarsi a 13,1 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,5% rispetto all’anno scorso. Il Portogallo registrerà un aumento dell’1% e la Polonia del 3%. L’Irlanda dovrebbe diminuire del 2,1%, mentre Ungheria e Repubblica Ceca dovrebbero vedere un aumento rispettivamente dello 0,6% e del 4,2%. Il quadro generale è di stabilità, con alcuni paesi in crescita (Bulgaria +5,8%) mentre altri affrontano un continuo calo della produzione (Slovenia -12%) a causa di cambiamenti strutturali e della persistente pressione epidemica della peste suina africana (PSA).
Avicoli – Il settore dei mangimi per gli avicoli dovrebbe crescere nel 2026, nonostante la continua pressione dell’influenza aviaria, con una produzione prevista in aumento dell’1,2% a 51,588 milioni di tonnellate. Spagna e Germania dovrebbero registrare un aumento rispettivamente del 2% e del 3,8%. La produzione in Francia cresce dell’1,5% raggiungendo gli 8.250 milioni di tonnellate, mentre per la Polonia si prevede un aumento del 3%, arrivando a 7,46 milioni di tonnellate. Per l’Austria è previsto un incremento del 3%, mentre per gli altri Paesi la produzione rimane stabile o registra un leggero aumento.
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Last modified: 20 Maggio 2026





