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Aviaria, fondi UE all’Italia

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Entro il prossimo 30 settembre gli allevatori nelle zone colpite dai focolai di influenza aviaria riceveranno i 27,2 milioni di euro che la Commissione europea ha messo a disposizione dell’Italia. Lo ha annunciato in una nota ufficiale il Dipartimento per l’Agricoltura e lo sviluppo Rurale della Commissione Europea. Tra ottobre e dicembre 2021, in Italia, sono stati confermati 294 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5 (“influenza aviaria”). Le specie colpite erano polli, galline ovaiole, tacchini, anatre e faraone.

L’Italia ha immediatamente adottato tutte le misure necessarie, sanitarie e veterinarie, per limitare il diffondersi del virus: misure di controllo, monitoraggio e prevenzione e istituzione di zone di protezione e sorveglianza, che hanno inevitabilmente provocato una perdita di produzione di uova da cova, uova da consumo, animali vivi e carne di pollame negli allevamenti situati nelle aree soggette a restrizioni.

Lo stanziamento europeo copre il 50% della spesa sostenuta dall’Italia per sostenere il mercato delle uova e delle carni di pollame: solo le aziende agricole situate in nelle zone regolamentate dalle restrizioni fino alla fine del 2021 avranno diritto a ricevere questo sostegno. I pagamenti dovranno essere effettuati agli allevatori entro il 30 settembre 2023, al fine di poter beneficiare del cofinanziamento dell’Unione.