Cereali e semi oleosi: produzione mondiale record nel 2025/26
La stagione agricola 2025/26 si profila come una delle più importanti degli ultimi anni per i mercati agricoli mondiali. Secondo le ultime stime dell’International Grains Council (IGC) la produzione globale di cereali (frumento e cereali secondari come mais e orzo) raggiungerà il livello record di 2.460 milioni di tonnellate, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente. I dati arrivano dal Grain Market Report – Summary dell’International Grains Council.
Cereali: raccolti record, ma scorte iniziali ridotte
Nonostante un leggero ritocco al ribasso rispetto alle previsioni precedenti (–1 milione di tonnellate su base mensile, soprattutto per l’orzo) il quadro resta ampiamente positivo, si legge nel report. A trainare la crescita sono in particolare i raccolti record di frumento e mais. Pur in presenza di una produzione molto abbondante l’offerta complessiva cresce però solo del 4% poiché le scorte iniziali erano le più basse degli ultimi 10 anni. Le scorte finali mondiali sono comunque previste in aumento di 45 milioni di tonnellate su base annua, anche se leggermente inferiori rispetto alle stime del mese precedente.
Sul fronte commerciale, il commercio globale di cereali è stimato in crescita del 6%, sostenuto soprattutto dalla domanda asiatica. Guardando già al 2026/27, le prime indicazioni parlano di un possibile leggero calo della produzione di frumento e mais, a fronte di consumi ancora in aumento. L’orzo potrebbe restare su livelli simili a quelli attuali, anche a causa di margini di profitto non particolarmente brillanti per gli agricoltori.
Soia: produzione quasi ai massimi, prezzi in forte rialzo
Per la soia la produzione mondiale 2025/26 è stimata poco sotto il record dello scorso anno. Un raccolto molto abbondante in Brasile dovrebbe compensare cali previsti negli Stati Uniti e in Argentina. I consumi globali sono attesi a un nuovo massimo (+3%), sostenuti dalla forte domanda di prodotti derivati, in particolare per mangimi e oli vegetali. Le scorte mondiali sono state riviste leggermente al rialzo rispetto al mese scorso, ma risultano comunque in lieve calo rispetto all’anno precedente. Il commercio internazionale dovrebbe raggiungere un nuovo picco di 187 milioni di tonnellate (+1%). Sul fronte dei prezzi la soia è stata la protagonista delle ultime settimane: l’indice IGC dei cereali e semi oleosi è salito del 4%, con un balzo dell’8% per il sotto-indice della soia, grazie soprattutto ai rialzi negli Stati Uniti e in Argentina.
Riso: produzione e consumi ai massimi storici
Anche il riso tocca un nuovo record produttivo nel 2025/26, con 543 milioni di tonnellate. I consumi globali sono previsti anch’essi a livelli mai raggiunti prima, spinti dalla crescita demografica in Africa subsahariana e nell’Asia meridionale.
Le scorte mondiali sono viste in aumento del 3% su base annua, mentre il commercio internazionale nel 2026 dovrebbe salire del 2%, raggiungendo 60 milioni di tonnellate, grazie alla forte domanda africana.
Legumi: forte crescita per i piselli
Tra le colture proteiche spiccano i piselli secchi, la cui produzione mondiale è prevista in aumento di circa il 20% nel 2025/26, soprattutto nei principali Paesi esportatori. L’abbondanza di offerta dovrebbe portare a un accumulo significativo di scorte, mentre il commercio internazionale è atteso in crescita, sostenuto dalla domanda asiatica.
I prezzi internazionali recuperano terreno
Dopo i cali registrati a fine 2025, i prezzi internazionali hanno recuperato terreno. Oltre alla soia anche frumento (+2%) e mais (+1%) hanno mostrato segnali di rafforzamento, sostenuti da rischi climatici in alcune aree dell’emisfero nord e da difficoltà logistiche in Paesi esportatori chiave come Stati Uniti e Ucraina.
Scenario solido, ma ancora incerto
Nel complesso il 2025/26 si presenta come un anno di abbondante offerta agricola a livello globale, con raccolti record per diverse colture strategiche: tuttavia il mercato resta sensibile a diverse variabili, tra cui cambiamenti climatici, tensioni logistiche e dinamiche geopolitiche.
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Last modified: 11 Maggio 2026





