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COLTIVA-ITALIA, ASSALZOO: BENE DDL. Riconoscimento MAIS COLTURA STRATEGICA RESTA UNA PRIORITÀ

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Assalzoo esprime apprezzamento per il disegno di legge Coltiva-Italia, approvato dalla Camera dei Deputati e ora all’esame del Senato, che introduce misure di rilevante importanza per il rafforzamento della competitività del sistema agricolo e zootecnico nazionale. Il provvedimento rappresenta un intervento organico a sostegno delle filiere produttive, con particolare attenzione agli allevamenti, agli investimenti strutturali, al ricambio generazionale e alla semplificazione amministrativa, confermando la centralità strategica dell’agricoltura e della zootecnia per il futuro del Paese.

“Accogliamo con favore l’impostazione del disegno di legge e, in particolare, le risorse destinate al comparto zootecnico – dichiara Massimo Zanin, Presidente di Assalzoo –. Consideriamo molto importante il riconoscimento del ruolo degli allevamenti nell’ambito delle politiche nazionali per la sovranità alimentare e la previsione di interventi finalizzati a rafforzare la competitività delle imprese. Si tratta di un segnale concreto verso un settore che contribuisce in modo determinante alla produzione agroalimentare italiana e alla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy.”

Particolarmente positiva è la linea di intervento che individua nell’allevamento un asset strategico per il Paese e prevede risorse specifiche per il rafforzamento delle produzioni nazionali. Assalzoo valuta inoltre favorevolmente l’estensione degli interventi alle strutture produttive e alle infrastrutture aziendali, elemento essenziale per sostenere la competitività e la sostenibilità degli allevamenti italiani nel lungo periodo. L’Associazione apprezza anche le misure rivolte al ricambio generazionale e alla semplificazione amministrativa, che rappresentano condizioni indispensabili per garantire maggiore efficienza al sistema agricolo e favorire gli investimenti delle imprese.

Accanto agli aspetti positivi, Assalzoo esprime tuttavia rammarico per il mancato accoglimento dell’emendamento presentato dall’Associazione che prevedeva il riconoscimento del mais da granella come coltura strategica nazionale. Il mais rappresenta infatti la principale materia prima impiegata dall’industria mangimistica italiana e costituisce un elemento essenziale per la competitività dell’intera filiera zootecnica nazionale. La forte contrazione della produzione nazionale ha determinato una crescente dipendenza dall’estero: oggi oltre il 60% del mais necessario al sistema produttivo italiano proviene dalle importazioni. La disponibilità di mais nazionale è strettamente collegata alla tenuta delle filiere zootecniche e alla produzione di numerose eccellenze agroalimentari italiane. Latte, formaggi, carni e salumi DOP che rappresentano il valore distintivo del Made in Italy agroalimentare trovano infatti il proprio fondamento negli allevamenti e nella disponibilità di mais nazionale necessario a produrre i mangimi ad essi necessari.

“Riteniamo che il riconoscimento del mais da granella come coltura strategica nazionale rappresenti un passaggio necessario per dare piena attuazione agli obiettivi di sovranità alimentare perseguiti dal disegno di legge – prosegue Zanin –. Non si tratta di sostenere una singola coltura, ma di tutelare una produzione agricola che costituisce la base alimentare degli allevamenti italiani e che contribuisce in maniera determinante alla competitività delle nostre produzioni di origine animale, a partire dalle principali DOP nazionali.”

Negli ultimi anni la maiscoltura italiana ha subito un crollo delle superfici e delle produzioni, con un conseguente aumento della dipendenza dall’estero. Una condizione che espone l’intera filiera agro-zootecnica-alimentare nazionale a rischi di natura economica e geopolitica e che appare difficilmente conciliabile con gli obiettivi di rafforzamento dell’autonomia produttiva nazionale richiamati dal provvedimento.

“Pur prendendo atto che l’iter parlamentare di Coltiva-Italia si avvia alla conclusione, riteniamo che il tema del riconoscimento del mais come coltura strategica nazionale debba rimanere all’attenzione del Governo e del Parlamento. Confidiamo che questa priorità possa trovare spazio in un prossimo provvedimento dedicato all’agricoltura, alla sovranità alimentare o al rafforzamento delle filiere agro-zootecniche-alimentari. Rafforzare la produzione nazionale di mais significa infatti consolidare le basi produttive della zootecnia italiana e tutelare un patrimonio di qualità che il mondo ci riconosce. Coltiva-Italia rappresenta un passo importante in questa direzione; il tema della maiscoltura merita ora un intervento specifico e coerente con gli obiettivi che il provvedimento si propone di perseguire” conclude Zanin.

Last modified: 23 Giugno 2026