Colture estive, rese in Europa inferiori alla media
La stagione delle colture estive del 2026 sta volgendo al termine. Le previsioni di resa in Europa sono cambiate relativamente poco rispetto al mese scorso e si attestano al di sotto della media quinquennale per la maggior parte delle colture. La nuova stagione delle colture invernali si trova ad affrontare sfide contrastanti.
Aree problematiche
La persistente scarsità di umidità del suolo in alcune zone dell’Europa occidentale, centrale e sud-orientale sta ostacolando la germinazione e lo sviluppo iniziale della colza, destando preoccupazioni anche per l’attecchimento dei cereali invernali. Al contrario, le piogge prolungate negli Stati baltici e in Finlandia hanno causato ristagni idrici, ritardando la semina delle colture invernali e impedendo localmente il completamento della raccolta.
Deficit idrico
La persistente scarsità di precipitazioni e la scarsa umidità del suolo hanno ostacolato la semina e la germinazione della colza in diverse regioni. La semina dei cereali invernali si è generalmente svolta entro i tempi ottimali, sebbene siano necessarie ulteriori piogge per favorire la preparazione del letto di semina e l’attecchimento delle colture.
Italia centrale e meridionale: la scarsa umidità del suolo sta ostacolando la preparazione del letto di semina e l’inizio della semina delle colture invernali. Tuttavia, il periodo di semina relativamente lungo consente ancora di svolgere le operazioni in campo.
Francia, Belgio meridionale, Lussemburgo e Germania meridionale: la persistente siccità ha ostacolato la germinazione della colza, con conseguente appiattimento delle colture in diverse aree. Anche la semina dei cereali invernali è progredita più lentamente in alcune zone della Francia e dei Paesi del Benelux, mentre le recenti piogge hanno migliorato le condizioni di semina e l’attecchimento iniziale nella Germania meridionale. Sono necessarie ulteriori piogge per favorire l’attecchimento delle colture.
Germania orientale e Polonia occidentale: la carenza di precipitazioni da settembre ha causato una diminuzione dell’umidità del suolo, sebbene la situazione sia meno grave rispetto a quanto si verificava in precedenza più a sud. La semina delle colture invernali è andata a buon fine, ma l’insufficiente umidità del suolo desta ora preoccupazioni riguardo alla germinazione e all’attecchimento delle colture prima del riposo vegetativo invernale.
Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Romania occidentale e Bulgaria nord-occidentale: la persistente carenza idrica continua a ostacolare l’attecchimento delle colture invernali, nonostante alcune precipitazioni in alcune zone della regione. La semina e la germinazione della colza sono state particolarmente compromesse in Ungheria, Slovacchia, Croazia e nelle aree limitrofe, con uno sviluppo irregolare e una possibile riduzione della superficie seminata. La semina dei cereali invernali è iniziata con un certo ritardo rispetto al solito in alcune regioni, ma generalmente rimane entro il periodo ottimale.
Eccesso d’acqua
Le piogge prolungate hanno causato un ristagno idrico diffuso del suolo nell’Europa settentrionale, ostacolando le operazioni in campo e, in alcune zone, impedendo il completamento della raccolta e della semina delle colture invernali.
Stati baltici: le piogge persistenti hanno lasciato i terreni saturi d’acqua, bloccando la semina delle colture invernali in alcune regioni. Con la chiusura imminente del periodo di semina, si prevede una riduzione della superficie coltivata a colture invernali, con alcuni campi che probabilmente verranno seminati con colture primaverili.
Finlandia: i terreni eccessivamente umidi hanno ritardato la raccolta delle colture primaverili ed estive, impedendone il completamento in alcune zone. Anche la semina delle colture invernali è stata localmente influenzata, sebbene queste rappresentino solo una piccola parte della superficie coltivata.
Turchia: le precipitazioni superiori alla media e la ridotta radiazione solare si sono rivelate sfavorevoli per la fase di riempimento della granella del mais, abbassando leggermente le altrimenti ottime prospettive di resa.
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Last modified: 26 Ottobre 2026





