GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

Editoriale

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Due anni fa nasceva la rivista Mangimi & Alimenti. È stata un’iniziativa che Assalzoo ha voluto intraprendere allo scopo di aprire una “finestra” sul settore mangimistico, tenuto anche conto del fatto che nel panorama editoriale italiano mancava un giornale che si occupasse di informare in modo specifico sulle tematiche dell’alimentazione animale e sulla stretta relazione che intercorre tra questa e il mondo agroalimentare.

L’esperienza maturata in questi due anni è stata certamente positiva e da questo abbiamo tratto la convinzione di dover fare un ulteriore passo in avanti e portare così la nostra rivista da trimestrale e bimestrale. A partire da quest’anno, quindi, Mangimi & Alimenti uscirà con una cadenza più ravvicinata con l’intento di offrire un contributo di informazione in più ed una maggiore puntualità sulle novità che riguardano il nostro settore di industria e la filiera di cui esso fa parte – quella dei prodotti alimentari di origine animale – per far conoscere il ruolo chiave che le industrie mangimistiche italiane svolgono in termini di nutrizione e benessere animale, mosse dalla certezza che solo da animali sani e bene alimentati possono derivare prodotti alimentari sicuri e di qualità elevata, di cui fanno parte a pieno titolo tutti i prodotti tipici della nostra tradizione agroalimentare. Prodotti tipici che – è bene ribadirlo – derivano proprio dagli animali allevati nel nostro Paese e alimentati con i mangimi prodotti, per ben il 98% del fabbisogno, da aziende italiane. Un elemento, questo, che rappresenta una garanzia in più, soprattutto per il consumatore finale.

È perciò anche per questi motivi che vogliamo dedicare un impegno maggiore alla redazione e alla diffusione di Mangimi & Alimenti, perché siamo certi che ingredienti come informazione e trasparenza concorrono a dare completezza al nostro lavoro. Cercheremo di farlo mantenendo quindi lo stesso approccio che ha dato inizio a questo nostro cammino, potendo contare su un osservatorio privilegiato all’interno della filiera agroalimentare dalla quale attingere per offrire un’informazione obiettiva.

Vogliamo essere noi per primi a parlare delle questioni che attengono al nostro settore, ma vogliamo anche mettere le nostre pagine a disposizione dei nostri partner della filiera zootecnica e soprattutto del mondo accademico e della ricerca, sulle varie tematiche che riguardano la filiera agroalimentare italiana. Per tale ragione ci avvarremo anche del nostro CISA – Comitato Iniziative Scientifiche di Assalzoo – che si compone di docenti ed esperti in tutte le specialità che attengono la mangimistica, la zootecnia e gli alimenti di origine animale.

L’avvio di questa nuova fase della rivista segnerà anche un’altra importante novità. Mangimi & Alimenti, infatti, non solo verrà pubblicata ed inviata con cadenza bimestrale, ma le sue pagine resteranno aperte e a disposizione di tutti attraverso il web, offrendo un servizio di informazione di cui possa fruire chiunque abbia interesse o necessità di saperne di più. Da marzo diventerà, infatti, operativo il sito internet www.mangimiealimenti.it attraverso il quale sarà possibile consultare tutte le copie della rivista già pubblicate, ma che darà anche l’opportunità ad vasto pubblico di accedere ad ogni altra news informativa, diffusa dall’Associazione. Lo scopo è quello di raggiungere un’utenza più ampia possibile, lasciando aperto un canale di accesso diretto 24 ore su 24, nella speranza che questo mezzo possa dare un valido contributo alle esigenze di informazione di chiunque sia interessato a conoscere il mondo della mangimistica, della zootecnia e della filiera alimentare dei prodotti di origine animale.

Un compito impegnativo ma che intendiamo portare avanti nella speranza di assecondare in modo migliore le vostre esigenze di informazione.

 

Pubblicato: Gennaio-Febbraio 2011

 

Giulio Gavino Usai – Assalzoo

Last modified: 9 Marzo 2011

Editoriale

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Credere nel proprio lavoro significa dedicare il massimo impegno per fare crescere sempre di più la propria azienda, non solo in termini di quantità prodotte, ma soprattutto venendo incontro alle esigenze della filiera in cui si opera e guadagnando la fiducia di un mercato dominato da una domanda sempre più esigente in termini di sicurezza e qualità finale delle produzioni. È questo il più importante biglietto da visita che concorre a distinguere un’azienda dalle altre e che rappresenta il suo punto di distinzione e di riferimento sul mercato.

Elevare la sicurezza delle produzioni rappresenta una priorità per tutti i settori produttivi e noi di Assalzoo abbiamo sempre creduto che questo impegno e questa responsabilità debbano essere assunti con consapevolezza sempre maggiore da parte di chi opera nel settore dell’alimentazione animale.

Assalzoo ha sempre affermato, in modo convinto, la grande importanza del ruolo che riveste l’industria mangimistica all’interno della filiera alimentare dei prodotti di origine animale e per tale ragione abbiamo sempre sostenuto la necessità che le nostre aziende associate debbano costituire un Sistema di riferimento capace di offrire le più elevate garanzie di sicurezza alla zootecnia nazionale. Un Sistema di aziende che sappiano offrire al tempo stesso la credibilità e la trasparenza di un settore che ha saputo crescere nel tempo e che anche in un momento difficile, come questo, continua ad investire risorse ingenti per assicurare una produzione con standard di sicurezza e qualità sempre più elevati, in grado di fornire il massimo grado di efficienza e performance eccellenti alla zootecnia nazionale.

È questa la ragione per cui abbiamo voluto l’adozione del CODEX Assalzoo, per rafforzare questo cammino e per testimoniare il grande impegno che viene richiesto a tutte le ditte associate nella direzione di costituire un Sistema di aziende certificate, in grado di fornire al mercato un segnale forte della sensibilità dell’industria mangimistica verso una produzione sicura e di elevata qualità.

Un percorso – la cui importanza è riconosciuta anche dal patrocinio concesso al CODEX Assalzoo dai Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e della Salute – che sappiamo essere impegnativo e oneroso ma qualificante per le nostre aziende e che nell’anno che si è appena concluso ha permesso di ottenere i primi lusinghieri risultati, con il raggiungimento della certificazione dei primi 20 stabilimenti che rappresentano circa il 25% della produzione italiana di mangimi. Ed è già in corso l’iter di certificazione per altri stabilimenti, che otterranno questo riconoscimento entro il 2010.

L’obiettivo dell’Associazione è quello di certificare l’intero Sistema delle Aziende associate ad Assalzoo ed è per questa ragione che, a tutti coloro che intendono avviare una prima verifica del proprio stabilimento per l’applicazione del CODEX, è intenzione dell’Associazione avviare l’iniziativa “l’Associazione ti prende per mano” mettendo a disposizione delle singole aziende un professionista che elaborerà una “fotografia” dell’ azienda per evidenziare quali siano i passi da effettuare per raggiungere la certificazione.

Nella convinzione dell’importanza che riveste l’alimentazione animale al fine di mantenere e di elevare ancora di più la qualità dei prodotti italiani di origine animale, l’Associazione – promuovendo il Codex Assalzoo – intende differenziare maggiormente il lavoro e l’impegno delle aziende mangimistiche e soprattutto ricordare che giochiamo un ruolo da protagonisti della qualità.

 

Pubblicato: Gennaio-Marzo 2010

Silvio Ferrari – Presidente Assalzoo

Last modified: 8 Marzo 2011

Editoriale

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Il ruolo svolto dall’industria mangimistica italiana all’interno della filiera zootecnica, è da sempre di notevole rilievo. Si tratta di un settore d’industria che ha reso possibile nel nostro Paese lo sviluppo dell’allevamento, contribuendo alla crescita sia delle consistenze di capi allevati sia alla qualità e alla sicurezza delle produzioni che ne originano (carni, latte, uova, pesce e tutti i loro derivati).

Se oggi in Italia abbiamo raggiunto l’autosufficienza nell’approvvigionamento di prodotti avicoli (carni e uova), se riusciamo a produrre una buona parte del latte, della carne bovina e suina che consumiamo, lo dobbiamo alla capacità delle aziende mangimistiche di produrre una quantità di mangime sufficiente ad alimentare gli animali da cui questi prodotti derivano . Senza escludere, poi, la domanda dei molti allevamenti operanti nei più importanti consorzi e circuiti di produzioni DOP che la nostra industria riesce a soddisfare, contribuendo così già dalla base a mantenere alta la bandiera del made in Italy dei prodotti alimentari di origine animale, vero vanto del nostro Paese nel Mondo.

In totale, l’industria mangimistica italiana assicura oltre il 96% del mangime utilizzato ogni anno dall’allevamento nazionale, un risultato reso possibile dalla professionalità, dall’impegno e dalla passione delle nostre aziende che, tuttavia, sono chiamate a operare in un contesto complesso e non di rado problematico: la zootecnia vive un periodo di difficoltà, tra costi di produzione crescenti (a causa anche di normative ambientali, di benessere animale e di sicurezza alimentare sempre più stringenti) e prezzi alla produzione stagnanti, faticando a restare competitiva sui mercati sempre più globali delle carni e dei prodotti di origine animale. Questo ha generato e continua a generare forte crisi di liquidità dei nostri clienti allevatori, che si ripercuote sul nostro settore sotto forma di rischi e costi di un’esposizione finanziaria crescente, visto che i tempi di pagamento dei mangimi si sono dilatati notevolmente negli ultimi 3 anni. A ciò si aggiunge il fenomeno della concorrenza proveniente dall’auto-produzione aziendale di mangimi, così come quella esercitata da operatori che preparano miscele con sistemi non sempre “ortodossi”.

In questo contesto noi continuiamo a lavorare seriamente e responsabilmente, senza aver mai ottenuto od usufruito – nemmeno nei momenti più difficili come quelli dell’epidemia mediatica della BSE e, dell’influenza aviaria– di alcun aiuto pubblico o comunitario e senza la benchè minima misura di sostegno. Anzi, al contrario, spesso ci troviamo di fronte a norme nazionali che ci penalizzano rispetto alle aziende che operano in altri Paesi dell’UE, che impongono divieti o che prevedono sanzioni che gli altri non hanno, creando una grave “gap” competitivo per l’industria mangimistica italiana.

A questo si aggiunga che anche in quei pochi casi in cui a livello regionale vengono stabiliti crediti agevolati o finanziamenti per l’industria agroalimentare, il nostro settore ne viene di fatto escluso, in quanto da tali agevolazioni sono esclusi i mangimifici che impiegano materie prime di derivazione GM, come è il caso della soia. Una discriminazione che penalizza ancora di più l’industria mangimistica visto che in alimentazione animale non esistono valide alternative all’impiego di questa materia prima, che deve essere importata dall’estero per il 90% del nostro fabbisogno e tenuto conto che quella presente sul mercato mondiale è quasi interamente di natura GM.

Si tratta di una situazione di cui vogliamo venga presa coscienza dal mondo politico, dalle Amministrazioni centrali e locali, da tutti i nostri principali interlocutori, perché pone seri interrogativi sulla sostenibilità economica dell’attività mangimistica. Una attività senza la quale, sia bene inteso, la zootecnia italiana non sarebbe in grado di sopravvivere.

Vorrei concludere, però, con una nota di ottimismo, che deriva, da un lato, dai primi dati sul settore alimentare italiano del 2010 che evidenziano l’anticiclicità del comparto e sembrano delineare un futuro di ripresa della domanda; dall’altro, dalla consapevolezza che la nostra industria continua a sopravvivere e a crescere nonostante i problemi, a testimonianza di un patrimonio di responsabilità e di competenza che nessuna crisi potrà mai toglierci. E che, se troveremo il sostegno della filiera e dei decisori pubblici, sono certo che sarà la chiave di una nuova era per il nostro settore.

 

Pubblicato: Aprile-Giugno 2010

Silvio Ferari – Presidente Assalzoo

Last modified: 4 Marzo 2011

Editoriale

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Giugno, come ogni anno, rappresenta per Assalzoo un appuntamento molto importante perché in questo mese si svolge tradizionalmente l’Assemblea annuale delle ditte associate. Un evento che costituisce un’occasione sia per tracciare il bilancio dell’annata trascorsa, sia per ritrovarsi e per affrontare, anche alla presenza di autorità ed esperti, i vari aspetti che riguardano il settore dell’alimentazione animale, con le sue problematiche e le sue opportunità. Quest’anno l’Assemblea di Assalzoo – che abbiamo deciso di svolgere a Verona – è dedicata ad un importante adempimento statutario che prevede il rinnovo delle cariche sociali, tra le quali anche quella della presidenza.
Un incarico che ho avuto il piacere e l’onore di ricoprire per quattro anni e che ora è giunto a fine mandato. Si è trattato di un periodo di intensa attività che ha portato ad una profonda ristrutturazione dell’Associazione, dimensionandola in armonia con gli obiettivi prioritari definiti dal piano strategico. La decisione inoltre di collaborare con altre associazioni del sistema agroalimentare, invitandole a trasferirsi nello stesso nostro stabile ci ha consentito di ristrutturare i nostri uffici rendendoli più funzionali.
Abbiamo voluto dare all’Associazione una maggiore dinamicità,  tenendo conto delle nuove esigenze che il cambiare dei tempi richiede anche a quelle strutture che, come la nostra, hanno il compito non solo di fornire una serie di servizi agli associati, ma che devono anche collaborare con le istituzioni, portando in tutte le sedi opportune il nostro apporto di esperienza e di conoscenze, allo scopo di migliorare sempre tutte quelle  attività che, direttamente o indirettamente attengono l’alimentazione animale.
Un settore, quello mangimistico, che svolge un ruolo delicato, in quanto si posiziona all’inizio della filiera zootecnica – intesa come la filiera, non solo dell’allevamento, ma dei prodotti alimentari di origine animale – e dal quale parte quel processo che va sotto il nome di sicurezza alimentare.
Sicurezza alimentare che può essere raggiunta solo se ogni anello della filiera dà il contributo che gli compete. Da parte nostra siamo coscienti, e non ci stancheremo di ripeterlo, che solo da animali sani e ben alimentati possono derivare prodotti di origine animale sicuri per il consumatore e di qualità, come lo sono quelli allevati nel nostro Paese.
L’industria mangimistica italiana può vantarsi di avere fatto di questo assunto un principio fondamentale su cui ispirare tutta la sua attività, attraverso una ricerca e un controllo sempre più efficiente ed assicurando una produzione di elevata sicurezza. Ci siamo resi proattivi con l’adozione del Codex Assalzoo, che costituisce, e costituirà sempre più in futuro, la base su cui sarà imperniata l’attività distintiva delle industrie mangimistiche associate.
Possiamo dire con orgoglio che fino ad ora siamo stati capaci di interpretare con responsabilità e professionalità il ruolo che ricopriamo all’interno di questa filiera. E se oggi l’Italia può vantarsi di essere uno dei principali Paesi al mondo per produzioni alimentari tipiche registrate e per l’elevato valore che questi prodotti sono capaci di esprimere in termini di qualità e sicurezza, il merito deve essere riconosciuto anche a quel settore di industria capace a sua volta di assicurare i necessari standard di sicurezza e qualità nell’alimentazione degli animali da cui quei prodotti  derivano.

Pubblicato: Aprile-Giugno 2009

Foto: Pixabay

Silvio Ferrari

Last modified: 3 Marzo 2011