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FAO, COAG: scienza e innovazione per sfidare la fame nel mondo

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Come scienza, innovazione e competenze tecniche possano aiutare i Paesi ad affrontare la fame persistente e le sfide sempre più interconnesse che interessano i sistemi agroalimentari: sono questi gli argomenti che sono statti discussi nel corso della 30ª sessione del Comitato per l’agricoltura (COAG), organo direttivo specializzato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) che fornisce orientamenti sulle politiche agricole ed esplora le problematiche emergenti. “Abbattere le barriere e promuovere un approccio sistemico è ora più cruciale che mai”, ha affermato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, nel suo discorso di apertura dell’evento, che si è tenuto Roma nella sede della FAO.

Nel corso della sessione si è discusso su come rafforzare l’attuazione del Quadro strategico 2022-2031, sull’approccio One Health, sulla bioeconomia, sulla resilienza climatica e sulla riduzione della povertà rurale, e sono stati esaminati al contempo i progressi compiuti sulle priorità tecniche quali la salute del suolo, l’uso di pesticidi, la scarsità idrica, la plastica e la resistenza antimicrobica.

Sottolineando il crescente contributo all’agenda tecnica della FAO del COAG, istituito nel 1971 e oggi composto da oltre 130 Stati membri, il Direttore Generale ha indicato diverse tappe fondamentali raggiunte dalla sua precedente sessione, tra cui l’istituzione del Sottocomitato sull’allevamento, l’adozione del Codice di condotta volontario sulla perdita e lo spreco alimentare, la pubblicazione del rapporto “Lo status delle donne nei sistemi agroalimentari” e l’organizzazione di conferenze sulla trasformazione sostenibile dell’allevamento, la meccanizzazione agricola e l’agricoltura intelligente.

Dalla sua precedente sessione il COAG ha contribuito al lavoro normativo e di definizione degli standard della FAO in settori chiave, come il Codex Alimentarius e la Convenzione internazionale per la protezione delle piante. Ha inoltre sostenuto la diffusione del notevole portafoglio di strumenti digitali di pubblica utilità della FAO, come WaPOR, ha ampliato le Scuole sul campo per agricoltori sostenute dalla FAO, raggiungendo oltre 455.000 produttori in 86 paesi, e ha appoggiato numerose iniziative per la salute del suolo in decine di paesi. Sottolineando che le politiche, le partnership e gli investimenti della FAO devono stare al passo con un mondo in continua evoluzione, Qu ha aggiunto che “soprattutto, devono produrre risultati pratici, efficaci e tangibili per gli Stati membri, per gli agricoltori e per i consumatori di tutto il mondo”.

“Innovazione per la sicurezza alimentare” è il tema biennale della FAO per il biennio 2026-2027. Il Direttore Generale ha sottolineato che l’innovazione non riguarda solo la tecnologia, ma anche istituzioni più solide, politiche migliori, partnership efficaci e soluzioni pratiche che possano essere replicate su larga scala per produrre risultati tangibili per gli Stati membri e gli agricoltori di tutto il mondo.

Last modified: 18 Ottobre 2026