GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

Biologico, accordo quadro normativo europeo

Autore:


La Commissione europea accoglie con favore l’accordo raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio per modificare alcune norme in materia di produzione, etichettatura e certificazione, nonché le regole sugli scambi con i paesi extra-UE nel settore biologico. Tali norme riviste aiuteranno i consumatori a compiere scelte più consapevoli riguardo ai prodotti biologici importati. L’accordo odierno introduce inoltre modifiche mirate alle norme di produzione e certificazione, semplificando e migliorando il quadro di riferimento per gli operatori del settore biologico.

Il quadro normativo dell’UE per la produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici, concordato dai colegislatori, prevede di: consentire ai prodotti biologici importati da paesi extra-UE, dotati di sistemi equivalenti, di utilizzare il logo biologico dell’UE, a condizione che soddisfino ulteriori requisiti dell’Unione in materia di produzione e controllo; prorogare fino al 31 dicembre 2036 l’attuale riconoscimento di 11 paesi extra-UE nell’ambito del regime di equivalenza, evitando così interruzioni nelle importazioni ed esportazioni di prodotti biologici durante i negoziati per nuovi accordi commerciali; adeguare e semplificare le condizioni di ammissibilità alla certificazione per i piccoli rivenditori e per i gruppi di operatori e i loro membri; adeguare alcune norme relative alla produzione zootecnica e vegetale – riguardanti, ad esempio, il pollame, i mangimi, il periodo di conversione e i trattamenti veterinari – nonché la gestione della fertilità del suolo nelle serre.

L’accordo politico raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio è ora soggetto all’approvazione formale da parte dei colegislatori. Una volta approvato, il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

L’agricoltura biologica costituisce un elemento chiave della Politica agricola comune (PAC); le superfici coltivate con metodo biologico rappresentano l’11% della superficie agricola dell’UE. L’Unione europea stabilisce norme e regolamenti che disciplinano la produzione, la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti biologici al suo interno. L’attuale quadro normativo dell’UE per la produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici è in vigore da gennaio 2022. A seguito della sentenza C-240/23 della Corte di giustizia, si è reso necessario apportare modifiche per chiarire le modalità di etichettatura dei prodotti biologici provenienti da paesi terzi con sistemi equivalenti. Sebbene le norme vigenti fornissero già una base solida per un settore biologico affidabile e in crescita nell’Unione, si è reso necessario apportare modifiche mirate a determinate regole di produzione, al fine di creare un quadro normativo semplificato.

Sulla base degli elementi emersi durante le consultazioni con le parti interessate, la proposta della Commissione ha puntato a garantire ai consumatori una scelta consapevole, a rafforzarne la fiducia e a promuovere una leale concorrenza nel mercato del biologico. Il riconoscimento dei sistemi equivalenti di paesi terzi verrebbe prorogato fino al 31 dicembre 2036, evitando così possibili perturbazioni negli scambi commerciali. La proposta ha inoltre introdotto adeguamenti mirati alle norme di produzione e certificazione, semplificando e migliorando il quadro di riferimento per gli operatori del settore biologico.

Last modified: 22 Ottobre 2026