FAO: disponibilità, accessibilità, convenienza e qualità dei cibi i 4 pilastri della sicurezza alimentare
La sicurezza alimentare non è un problema di sola produzione alimentare, ma una combinazione di disponibilità, accessibilità, qualità e stabilità della presenza del cibo nel tempo: con queste parole il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) QU Dongyu, ha voluto ribadire in occasione del World Nutrition Day 2026, la Giornata Mondiale della Nutrizione che si è tenuta a Roma lo scorso 28 maggio a conclusione della Rome Nutrition Week 2026, l’importanza della sicurezza alimentare e dei quattro pilastri che ne sono alla base. L’intervento del Direttore QU è avvenuto durante l’evento “Uniti per un’azione nutrizionale coerente”. “Dobbiamo produrre cibo sufficiente, vario e sicuro, ma la disponibilità alimentare non riguarda solo le calorie, bensì anche la qualità di ciò che coltiviamo”, ha affermato QU.
Facendo riferimento al quadro dei “Quattro livelli dell’alimentazione”, il Direttore generale ha delineato un percorso che va dagli alimenti di base che prevengono la fame, agli alimenti nutrienti che forniscono vitamine e minerali essenziali, al cibo sano che riduce il rischio di malattie, fino agli alimenti funzionali con benefici scientificamente provati che vanno oltre la nutrizione di base, come i prodotti fermentati o le colture biofortificate. “La FAO – ha spiegato QU – sta collaborando con i Paesi per rimodellare i sistemi agroalimentari in modo che forniscano non solo alimenti di base, ma anche alimenti nutrienti, sani e funzionali”. Ciò implica diversificare la produzione, ridurre le perdite post-raccolta e proteggere la biodiversità per garantire la diversità alimentare.
Per quanto riguarda l’accessibilità al cibo, QU ha sottolineato la necessità di interventi mirati per le popolazioni vulnerabili: “Per le comunità rurali, le popolazioni indigene e le famiglie guidate da donne abbiamo bisogno di interventi mirati come programmi di alimentazione scolastica, approvvigionamento alimentare locale e sostegno ai piccoli agricoltori per aiutarli a connettersi ai mercati”.
Riguardo alla questione dell’accessibilità economica degli alimenti, il Direttore Generale della FAO ha osservato: “Oggi un’alimentazione sana è semplicemente troppo costosa per miliardi di persone; il costo di una dieta nutriente supera il reddito medio in molti paesi a basso reddito”, e ha sottolineato che 2,6 miliardi di persone non possono permettersi una dieta sana. Ha quindi ribadito che “non possiamo risolvere questo problema solo con la produzione: abbiamo bisogno di protezione sociale, sostegno al reddito e politiche che riducano il prezzo di frutta, verdura e proteine”.
Il Direttore generale ha precisato che nessuna agenzia o ministero può risolvere in autonomia la crisi alimentare, ma che è necessaria una collaborazione tra istituzioni, governi e settore privato per raggiungere tre obiettivi: allineare le politiche agricole ai livelli di nutrizione richiesti; monitorare la qualità degli ambienti alimentari; sviluppare le innovazioni nel campo della biofortificazione.
Entro la fine del 2026 la FAO pubblicherà il primo Rapporto di Alto Livello sullo Stato delle Diete Sane, uno strumento scientifico che servirà per supportare i Paesi nella pianificazione di strategie contro la malnutrizione.
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Last modified: 20 Agosto 2026





