Ismea, il 2025 si chiude in utile
Il Consiglio di Amministrazione di ISMEA ha approvato il Bilancio di esercizio 2025, che mostra risultati economici e finanziari positivi, confermando la solidità patrimoniale dell’Istituto e la sua capacità di sostenere gli investimenti e lo sviluppo del sistema agroalimentare nazionale. L’esercizio 2025 si chiude con un valore della produzione superiore a 88 milioni di euro e un utile netto di oltre 8 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente. Positivo anche l’andamento degli altri principali indicatori economico-finanziari dell’Istituto, in un quadro che ha visto ISMEA mobilitare risorse a favore del sistema agricolo e agroalimentare per oltre 4,5 miliardi di euro, tra fondi PNRR e i diversi strumenti dell’Istituto. Si tratta di volumi di intervento mai stanziati in precedenza per il settore agricolo e agroalimentare, resi possibili grazie all’impegno costante del Governo e del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, guidato dal Ministro Francesco Lollobrigida. Tutto ciò conferma la capacità di ISMEA di coniugare equilibrio gestionale, solidità economico-finanziaria e sostegno concreto agli investimenti delle imprese del settore.
Nella stessa seduta, il CdA ha approvato alcune rilevanti novità della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), la cui nona edizione aprirà i battenti a luglio, volte a rafforzare i principi di legalità, inclusione sociale e ricambio generazionale che ispirano l’azione dell’Istituto. Tra queste l’introduzione, tra le cause di esclusione dalla procedura di acquisto dei terreni, della condanna per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis del Codice penale), comunemente noto come reato di caporalato. La nuova previsione estende ai soggetti condannati per questo grave illecito le condizioni di esclusione già previste per altri reati particolarmente rilevanti sotto il profilo della legalità e della tutela dei diritti fondamentali. I nuovi criteri introducono inoltre il diritto di prelazione a favore degli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita. La misura riconosce e valorizza il ruolo svolto da tali soggetti nella gestione e nella salvaguardia del patrimonio fondiario agricolo, favorendo percorsi di inclusione sociale e di restituzione produttiva dei beni.
Ulteriore novità riguarda i giovani agricoltori che acquistano terreni attraverso la Banca delle Terre Agricole avvalendosi della rateizzazione ISMEA: per coloro che sottoscriveranno una polizza assicurativa è prevista una riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse applicato al finanziamento.
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Last modified: 23 Giugno 2026





