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Mangimi proteici, nasce il progetto Protein Challenge

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Un team di ricercatori ha lanciato il “Protein Challenge”, un progetto diretto a sviluppare un nuovo strumento di riferimento per la produzione dei mangimi proteici. Lo riporta un articolo pubblicato su Feed Navigator, secondo cui l’iniziativa punta a individuare una serie di criteri che consentano di confrontare i diversi tipi di proteine per mangimi e a incentivare l’uso di quelli più sostenibili. In questo modo, si prefigge di contribuire a garantire la sicurezza alimentare nel lungo periodo.

I promotori del progetto intendono coinvolgere tutti gli operatori della filiera mangimistica, compresi i rivenditori, le cooperative agricole, i produttori di proteine animali, gli investitori e, infine, anche le organizzazioni non governative. “Vogliamo ampliare il dialogo, andare oltre l’impatto ambientale e iniziare a discutere delle implicazioni sociali ed economiche associate all’impiego delle proteine per la produzione sostenibile dei mangimi– afferma Simon Billing, membro del Forum for the Future, un gruppo che opera senza scopo di lucro per realizzare il “Protein Challenge” -. La scorsa settimana a Utrecht, nei Paesi Bassi, si è tenuto il nostro primo incontro con i soggetti interessati provenienti da tutta la catena mangimistica e con esperti in alimentazione sostenibile”. Al workshop ha partecipato anche Nicolas Martin, policy advisor di Fefac (European Feed Manufacturers’ Federation),che ha annunciato la disponibilità della federazione a mettere a disposizione del progetto tutti i dati in suo possesso su questo tema.

Nel 2016, il Forum for the Future ha intervistato 62 operatori del settore, provenienti da tutto il mondo, per comprendere quali sfide attendono il comparto mangimistico nei prossimi 20 anni. L’indagine ha evidenziato che:
– secondo il 47% degli intervistati a guidare i prossimi cambiamenti saranno le preferenze dei consumatori per i cibi proteici. In particolare, influirà la crescente domanda di carne e di prodotti caseari in alcune parti del mondo, e lo spostamento verso diete ricche di vegetali in altre zone del pianeta;
– il 34% ritiene, invece, che l’evoluzione del settore dipenderà dall’attenzione dei consumatori al tema della sostenibilità;
il 27% crede, infine, che crescerà lo sviluppo e la commercializzazione di ingredienti per mangimi alternativi alla soia, ai cereali e alla farina di pesce, come le alghe e gli insetti.

 

Foto: Pixabay

red.