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Restrizioni import di grano in UE, FEFAC preoccupata

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grano tenero

Le recenti disposizioni unilaterali adottate da Polonia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria che impongono restrizioni all’importazione di grano ucraino, semi oleosi e altre importazioni di mangimi “stanno minando l’integrità del mercato unico e l’affidabilità dell’UE come partner commerciale”. È la posizione espressa da FEFAC, che rappresenta i produttori di mangimi composti e premiscele dell’UE, che in un comunicato stampa esorta la Commissione europea e la Presidenza del Consiglio europeo “a cercare soluzioni rapide ed efficaci” per salvaguardare il mercato europeo di queste commodity.

Asbjørn Børsting, presidente della FEFAC, ha paventato “un’ulteriore destabilizzazione del mercato, in particolare per i mangimi per i quali non esiste non esistono forniture alternative domestiche” come effetto farfalla delle decisioni di questi stati europei, decisioni per le quali “permangono seri dubbi sulla fattibilità pratica”. Børsting ha ricordato che in passato proprio l’UE è riuscita a “rafforzare la resilienza del settore alimentare e dei mangimi attraverso rispettivi meccanismi e strumenti della politica commerciale e di difesa del mercato unico”, come le corsie verdi e la solidarietà europea, e chiede che l’Europa prenda in considerazione l’utilizzo della PAC e degli strumenti commerciali pertinenti, senza compromettere il funzionamento del mercato unico e la politica commerciale dell’UE, salvaguardando anche l’accesso alle forniture al fine di ridurre la distorsione e la volatilità del mercato.