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Sistemi agroalimentari: dalla FAO tre strategie per renderli più efficienti, inclusivi e sostenibili

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Il Direttore Generale dell’Agenzia delle Nazioni unite per il cibo e la nutrizione (FAO), Qu Dongyu, ha illustrato i tre principali insiemi di azioni trasformative su cui l’Organizzazione sta lavorando per rendere i sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. “Le azioni sono necessarie adesso”, ha sottolineato il Direttore Generale nel suo intervento alla conferenza “SDG 16 come bussola per navigare nelle crisi interconnesse”, ripreso da un comunicato stampa ufficiale, ospitata dall’International Development Law Organization (IDLO) a Roma. All’evento hanno partecipato il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, il Direttore Generale dell’IDLO, Jan Beagle, e il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, Cindy McCain.

In particolare Qu ha evidenziato che la trasformazione dei sistemi agroalimentari globali richiederà una forte attenzione alla parità di genere e l’applicazione di un approccio intersezionale alle sfide affrontate – tra gli altri – dai giovani, dai popoli indigeni, dalle persone che vivono in povertà, dai migranti e dalle comunità di pastori.

Il primo insieme di azioni identificate dalla FAO riguarda “la necessità di promuovere l’empowerment legale dei più vulnerabili“, cioè le persone e le comunità più a rischio di essere lasciate indietro, ha dichiarato Qu. Ciò include il diritto al cibo. Sottolineando invece il ruolo guida dei dati e delle analisi, e come la FAO si stia concentrando nello sviluppare e investire in nuove soluzioni per guidare i membri, Qu ha evidenziato l’importanza di “anticipare e guardare avanti”, citando la Piattaforma Geospaziale Hand-in-Hand della FAO e una futura pubblicazione di una roadmap per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2.

Ultimo aspetto ma non meno importante evidenziato da Qu è la necessità di “una governance efficace e inclusiva centrata sulle persone”: la trasformazione dei sistemi agroalimentari globali è uno sforzo collettivo che coinvolge produttori, consumatori, commercianti e finanziatori. “Per raggiungere una governance migliore e migliorata abbiamo bisogno di una struttura innovativa. Ecco perché la FAO ha istituito il World Food Forum (WFF) che si tiene annualmente a metà ottobre dal 2021”, e ha contribuito all’empowerment dei giovani e delle donne nella scienza e nell’innovazione, nonché ad attirare investimenti nelle aree rurali che affrontano numerose sfide.

La sinergia di conoscenze e opportunità di investimento in modo inclusivo è facilitata dall’iniziativa Hand-in-Hand della FAO, mentre il Forum sulla Scienza e l’Innovazione e il Gruppo dei Giovani Scienziati del World Food Forum hanno potenziato il movimento guidato dai giovani per la trasformazione dei sistemi agroalimentari e per accelerare le azioni sul clima, ha evidenziato Qu.

Ma il Direttore Generale ha anche sottolineato che le azioni della FAO sono molto più ampie e comprendono il sostegno a progetti e programmi volti a fornire competenze tecniche e di leadership ai giovani di tutto il mondo e a rafforzare la promozione delle organizzazioni della società civile guidate dalle donne. “Stiamo vivendo tempi sfidanti, ma con il giusto insieme di analisi e istituzioni, sono fiducioso che possiamo realizzare la trasformazione dei sistemi agroalimentari”, ha concluso dicendo: “La fiducia genera speranza e la speranza genera pace. Ecco come raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16!”