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Strategia zootecnica UE e Piano europeo delle proteine 2026, FEFAC presenta le raccomandazioni chiave

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Il 20 maggio nel corso del 31° Congresso FEFAC a Bucarest la Federazione Europea dei Produttori di Mangimi Composti ha diffuso le raccomandazioni per la Strategia zootecnica dell’Unione Europea e per il Piano europeo delle proteine 2026.  

Le quattro priorità per il mercato dei mangimi

Le proposte si articolano su quattro priorità complementari. Per iniziare, le raccomandazioni puntano al rafforzamento della sicurezza alimentare e della competitività del settore; il secondo pilastro riguarda l’accelerazione dell’efficienza dei mangimi e dell’innovazione; la terza priorità prevede il sostegno agli investimenti e alla modernizzazione della filiera zootecnica, mentre l’obiettivo finale è la riduzione delle dipendenze strategiche nelle forniture di proteine e di additivi per mangimi.

Sicurezza alimentare, importazioni di soia e innovazione

Sul fronte della sicurezza alimentare e del commercio, la FEFAC chiede all’Unione Europea l’armonizzazione dell’applicazione delle leggi tra gli Stati membri e la garanzia di valutazioni basate su prove scientifiche legate al pacchetto di semplificazione dell’EUDR (regolamento sulla deforestazione). In particolare, per quanto concerne la soia, i timori si concentrano sull’applicazione del regolamento contro la deforestazione, il quale impone di dimostrare che i terreni di coltivazione di questo legume non siano stati disboscati dopo il 2020. I produttori di mangimi considerano la normativa non “idonea allo scopo” in quanto i controlli imposti agli importatori presentano il rischio di bloccare i carichi nei porti e, poiché l’Unione Europea dipende dalle importazioni estere per un totale di 33 milioni di tonnellate all’anno, l’interruzione dei canali di approvvigionamento priverebbe gli allevamenti della fonte proteica per gli animali, determinando l’arresto della produzione interna.

In materia di innovazione la FEFAC chiede la modernizzazione delle leggi dell’Unione Europea sugli additivi per mangimi e il lancio di una tabella di marcia per i mangimi circolari dell’Unione Europea, con l’eliminazione degli oneri normativi per sbloccare il potenziale delle risorse di mangimi circolari, riducendo così le emissioni di gas serra e la competizione per l’uso del suolo legata alla produzione di mangimi.

La dipendenza da proteine e additivi esteri

L’Unione Europea importa il 70% del fabbisogno totale di piante ad alto contenuto proteico. La FEFAC chiede l’adozione del Piano europeo delle proteine a partire dal 2026, con la definizione di obiettivi, tappe intermedie e parametri di riferimento, oltre a incentivi finanziari per la produzione interna di proteine vegetali.

Il documento evidenzia inoltre la dipendenza dell’Unione Europea dalla Cina per la fornitura di additivi essenziali, inclusi gli amminoacidi e le vitamine come il complesso B. Questa concentrazione richiede un piano d’azione a lungo termine: l’accesso a prodotti per l’alimentazione animale di qualità e a costi sostenibili rappresenta infatti un pilastro della sicurezza alimentare per la zootecnia e l’acquacoltura europee.

Last modified: 14 Luglio 2026