Dop economy italiana, cresce il valore di carni fresche e formaggi
Dallo speck Alto Adige Igp, alla bufala campana Dop, passando per la cinta senese, gli allevamenti nostrani trainano la Dop economy italiana nell’anno dei record.
Dallo speck Alto Adige Igp, alla bufala campana Dop, passando per la cinta senese, gli allevamenti nostrani trainano la Dop economy italiana nell’anno dei record.
La Dop economy gode di buona salute, malgrado un 2020 segnato dalla pandemia. Il valore alla produzione dell’eccellenza made in Italy ha raggiunto i 7,31
Ancora un anno da record, ma questa volta alla vigilia di un evento imprevedibile il cui impatto sul settore agroalimentare è diventato sempre più chiaro.
I prodotti di eccellenza dell’agroalimentare italiano conquistano sempre più peso sui mercati esteri. Nel 2019 la crescita delle esportazioni ha superato il 7% rispetto al
I prodotti della zootecnia mantengono il dominio nella produzione agroalimentare e vitivinicola di qualità. Tra i primi dieci prodotti Dop e Igp per valore –
Anche nel 2019 la Dop economy conferma la sua crescita. Il valore della produzione sfiora infatti i 17 miliardi di euro ma la tendenza va
Due prodotti agroalimentari su dieci esportati sono certificati con indicazione geografica. La DopEconomy continua a rappresentare una fetta importante dell’export di Food&Wine italiano, il 21%
Positivi i dati dei prodotti certificati di origine animale. Produzione in aumento per formaggi, prodotti a base di carne e carne fresca, per un totale
In una tendenza decennale continua a crescere la DopEconomy italiana. I prodotti agroalimentari certificati fruttano 16,2 miliardi di euro all’economia, con un aumento del 6%
Anche nel 2018 l’Italia conserva il primato mondiale per numero di prodotti Dop (Denominazione di origine protetta) Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale