GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

TEA: verso il traguardo europeo. Un nuovo quadro normativo per un’agricoltura più innovativa e sostenibile

Autore:

di Clara Fossato, portavoce di Cibo per la Mente*

Lo scorso dicembre è stato finalmente raggiunto un traguardo molto importante per coloro che ritengono che l’innovazione sia decisiva per il futuro dell’agroalimentare: il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno infatti raggiunto un accordo provvisorio sul nuovo quadro normativo per le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). Un’intesa storica che segna una svolta per l’agricoltura europea e che riconosce, finalmente, il valore della ricerca nel garantire la sostenibilità, la sicurezza e la competitività del settore primario.

L’accordo introduce una procedura semplificata per l’autorizzazione delle piante ottenute mediante TEA che non contengono materiale genetico estraneo e che risultano equivalenti a quelle sviluppate con tecniche di selezione convenzionale. Una misura attesa da anni dal mondo agricolo e scientifico, che mette l’Europa in linea con i principali competitor internazionali, colmando un ritardo che rischiava di tradursi in un grave svantaggio competitivo per gli agricoltori europei.

Il risultato raggiunto è il frutto di un lungo percorso istituzionale che ha visto impegnati i diversi attori del processo legislativo e in cui l’Italia ha saputo giocare un ruolo strategico. Il nostro Paese, infatti, ha mostrato coerenza e visione nel sostenere l’introduzione di una normativa che valorizzi gli strumenti innovativi, a partire dal contributo della ricerca pubblica e delle sperimentazioni in campo. La proroga al 31 dicembre 2026 della sperimentazione delle TEA, approvata con l’emendamento presentato dal Senatore De Carlo e sostenuta con forza dal nostro network, ha rappresentato un tassello fondamentale per consolidare questo impegno. Una scelta politica che garantisce ai ricercatori italiani l’opportunità di proseguire i progetti avviati, assicurando continuità e protezione dei siti sperimentali. La scelta di mantenere riservate le informazioni di geolocalizzazione garantisce infatti trasparenza e al tempo stesso tutela l’integrità della ricerca, colpita nei mesi scorsi da atti vandalici che nulla hanno a che vedere con il dibattito scientifico.

Quello che si è raggiunto a Bruxelles è un punto di partenza, non un traguardo finale. L’accordo deve ora essere formalizzato e approvato attraverso le tappe previste dal processo legislativo europeo. Il 28 gennaio, la Commissione Ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha votato a favore dell’intesa con 59 voti a favore, 24 contrari e 2 astensioni.

In un contesto internazionale in cui le TEA sono già utilizzate da tempo, ulteriori ritardi rischierebbero di penalizzare strutturalmente l’agricoltura europea. I prossimi passaggi sono dunque cruciali. Il 30 marzo il Consiglio AGRIFISH dovrebbe formalizzare la propria posizione in prima lettura, seguito dalla votazione in Commissione ENVI su una raccomandazione alla plenaria prevista per metà aprile. L’ultimo step sarà il voto finale del Parlamento europeo, atteso per la settimana del 27 aprile, che dovrà confermare, eventualmente emendare o respingere il testo. Cibo per la Mente auspica che questo iter si concluda in modo rapido e positivo, dando finalmente agli agricoltori europei e italiani uno strumento essenziale per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, dalle fitopatie e dalla crescente richiesta di cibo sicuro e sostenibile.

Il nostro network continuerà a sostenere, con voce unita, il valore della scienza e dell’innovazione come asset strategici per il futuro dell’agricoltura. Difendere le TEA significa non solo garantire la resilienza produttiva delle nostre imprese, ma anche dare nuova linfa al legame tra ricerca e territorio, tra eccellenze scientifiche e filiere produttive. La transizione verso un’agricoltura più efficiente, competitiva e a basso impatto non può prescindere da un quadro normativo che accompagni, e non ostacoli, il progresso.

Siamo convinti che l’approvazione finale di questo regolamento segnerà davvero l’inizio di una nuova era per il sistema agroalimentare europeo. Un’era fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e su un’idea moderna e concreta di sostenibilità. L’Italia, in questo scenario, deve continuare a essere protagonista, offrendo competenze, esperienza e visione. È il momento di completare il lavoro iniziato: dotare gli agricoltori degli strumenti giusti per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.

*iniziativa nata per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di investire in tecnologia e ricerca nel campo dell’agricoltura e dell’industria degli alimenti per garantire attraverso la promozione dell’innovazione e della sostenibilità l’approvvigionamento del cibo, la creazione di posti di lavoro, la salvaguardia dell’ambiente e la sicurezza alimentare.

Last modified: 9 Maggio 2026