Home Interviste Vergerio Mangimi: il successo in volo

Vergerio Mangimi: il successo in volo

635
0

Da Nord a Sud, negli allevamenti o nelle gabbie in casa, migliaia di uccelli mangiano “veneto”. Merito della Vergerio Mangimi, azienda storica nel campo della produzione di alimenti zootecnici e in particolare di mangimi per uccelli. Da Cadoneghe, 16mila anime alle porte di Padova, l’azienda ha spiccato il volo trasformandosi da piccola ditta individuale a grande realtà del settore mangimistico. Un complesso aziendale disteso su un’area di 16mila metri quadrati, magazzini attrezzati, una torre di lavorazione su cinque piani e una serie di silos da oltre 40mila quintali per lo stoccaggio di materie prime e prodotti finiti.

Ieri
La storia della Vergerio Mangimi parte nell’immediato dopoguerra, quando in Italia nascevano i primi allevamenti avicoli a carattere industriale. Un invito a nozze per il signor Leonida Vergerio che decide di mettere a punto un alimento destinato proprio a questi capi d’allevamento. Ha così inizio l’avventura della Vergerio nelle dimensioni di una piccola ditta individuale. In trent’anni, dal 1945 al 1975, Leonida Vergerio fa crescere la sua azienda partecipando anche alla nascita di Assalzoo, l’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti zootecnici, in qualità di socio fondatore. Con l’ingresso in azienda dei figli Nadia e Livio, la ditta si trasforma in società in nome collettivo continuando sul suo percorso di crescita.

“Quando sei in difficoltà, rischia”: un atteggiamento che a Cadoneghe conoscono bene. Con la crisi del settore intorno al 1990, la Vergerio, pur subendone i colpi, riesce a rialzarsi con l’acquisizione di una ditta del settore degli alimenti per uccelli presente sul mercato dai primi del ‘900. Con la garanzia del suo brand “Canary” e gli opportuni investimenti, l’operazione dà nuovo slancio all’impresa. Un’espansione obbligata dal momento che nel giro di pochi anni le vendite si erano più che triplicate.

Oggi
Dal 2000 le due ditte sono fuse in un’unica azienda, la Vergerio Mangimi s.r.l. che continua a produrre alimenti zootecnici per tutte le specie animali e alimenti specifici per uccelli a marchio “Canary”. È in questo settore che mostra la sua eccellenza: la Vergerio Mangimi è l’azienda leader in Italia nella produzione di pastoni a base di frutta per uccelli da richiamo e tra le principali produttrici di pastoncini speciali per granivori.

Un successo figlio della passione della sua dirigenza e della professionalità dei suoi dipendenti, ma non solo. Grazie alle conoscenze della scienza alimentare zootecnica, l’azienda è stata la prima a suddividere per fasi fisiologiche l’alimentazione degli uccelli, creando diversi alimenti a seconda delle diverse esigenze nutritive. Dal 2012 è disponibile una nuova linea di alimenti per uccelli senza additivi chimici: erbe, semi, bacche selvatiche e gli oli essenziali da esse estratti, sono usati per creare un prodotto il più possibile simile a quanto gli uccelli mangiano in natura. Da questa idea ed ascoltando i suggerimenti dei più noti e quotati allevatori è nato il marchio “Redelcanto”: quattro tipi di mangimi pellettati, tre tipi di pastoni alla frutta e un alimento per l’allevamento allo stecco.

Domani
“Il settore mangimistico degli uccelli insettivori e granivori è la nostra nicchia di mercato, la dimensione giusta per un’azienda di piccole dimensioni ma determinata come la nostra”. Il domani della Vergerio Mangimi è un futuro di consolidamento e sviluppo. Livio Vergerio, amministratore delegato e direttore generale dell’azienda, è deciso: “Abbiamo intenzione di mantenere la nostra leadership e la posizione che abbiamo raggiunto in 60 anni di storia a partire dall’impegno di mio padre Leonida”. “Solo grazie a un rapporto diretto e basato sulla fiducia con i rivenditori possiamo superare la concorrenza dei grandi mangimisti”, aggiunge Vergerio.

C’è un settore dove la Vergerio Mangimi guarda con interesse? “La nostra tradizione – risponde l’amministratore delegato – ci spinge a guardare agli allevamenti di insetti in giro per l’Europa. Dal momento che abbiamo sempre voluto dare ai nostri amici alati il prodotto più naturale che ci sia, non possiamo non cercare questi allevatori per mettere a punto dei mangimi altamente proteici e sani, senza farine animali”.

 

Foto: Pixabay

Vito Miraglia