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Suolo, le sette azioni per difendere una risorsa indispensabile

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In occasione della Giornata mondiale del suolo del 5 dicembre scorso il CREA ha organizzato un convegno per affrontare un tema spesso poco considerato: il suolo come un bene vitale, non rinnovabile e decisivo tutelare la sicurezza alimentare, la biodiversità e la nostra stessa sopravvivenza.

Il suolo – dichiara Giuseppe Corti, Direttore del CREA Agricoltura e Ambiente – rappresenta il comparto ambientale deputato a gestire i cicli biogeochimici degli elementi. Il corretto svolgimento di questo ruolo sta alla base dell’ecosistema terrestre e rappresenta l’anello di congiunzione tra l’agricoltura e l’intera attività umana. Salvaguardare o, anzi, migliorare il suolo, è l’impegno delle attuali e prossime generazioni, per fare in modo che la vita e la salute dei cittadini migliori nelle città come nelle campagne. Perché questo avvenga, – continua Corti – molti sono gli aspetti da considerare e, senza la pretesa di essere esaustivi, alcuni dei principali sono stati affrontati da quattro tavoli di lavoro ai quali hanno lavorato 35 esperti di molte aree tematiche, tutte in qualche modo riconducibili al suolo. Un’esperienza che ha arricchito tutti e ha approfondito relazioni con il suolo finora poco esplorate.“

Le sette azioni specifiche per salvaguardare questa risorsa preziosa elaborate dal CREA

1. Il verde urbano come misura essenziale per la salute pubblica. Il suo ruolo cruciale nel mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute dei cittadini pone l’accento sulla necessità di incrementare gli interventi pubblici dedicati alle infrastrutture verdi, equiparandoli a quelli per i sistemi sanitari.

2. Perdita di suolo urbano e riduzione della qualità ecologica delle città. E’ urgente azzerare il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo per prevenire alluvioni, siccità e aumentare la fertilità dei terreni agricoli.

3. Rigenerare i suoli urbani: dall’agroecologia all’Urban Carbon Farming. Occorre mutuare i princìpi agronomici dell’agroecologia nella gestione del suolo cittadino, per aumentarne la capacità di sequestrare il carbonio.

4. Citizen science, cittadinanza attiva, Wise Town e nuovi modelli di governance orientati al suolo. Favorire e promuovere il coinvolgimento della cittadinanza nei processi di mappatura e monitoraggio dei suoli urbani, nella segnalazione di criticità e nella co-progettazione di interventi per la costituzione di spazi verdi.

5. Gestione del rifiuto organico e del suo destino. Aumentare l’impiego nei suoli agrari di sostanze organiche recuperate da biomasse da rifiuto per conservare la fertilità, ridurre l’utilizzo di concimi minerali e stoccare il carbonio in forma stabile con riduzione delle emissioni di CO2.

6. Per coniugare al meglio drenaggio, irrigazione e conservazione del suolo, è fondamentale basare le strategie di bonifica su una conoscenza del suolo costantemente aggiornata e integrata.

7. La coltivazione delle fibre naturali, può avere un effetto benefico sulla salute dei suoli, oltre che sullo sviluppo di nuove filiere agroindustriali.

Last modified: 8 Marzo 2026