Siccità e mangimi: le proposte Fefac
Le associazioni mangimistiche nazionali della FEFAC hanno confermato i significativi impatti negativi causati dalle ripetute ondate di calore in molti Stati membri dell’UE, sia nell’Europa centrale, meridionale e sud-orientale, sia nelle principali regioni produttive dell’Europa nord-occidentale. Questa valutazione è in linea con i risultati evidenziati nel rapporto JRC MARS, pubblicato la scorsa settimana, e nella valutazione d’impatto iniziale pubblicata da Copa-Cogeca.
Gli impatti più gravi sulle filiere di approvvigionamento dei mangimi sono la carenza di foraggi e colture estive, che colpisce principalmente il bestiame, costringendo gli allevatori a iniziare a somministrare insilati/foraggi invernali, aumentando l’insicurezza alimentare. Il previsto calo sostanziale della produzione di mais nell’UE aggraverà ulteriormente la pressione sulla filiera di approvvigionamento dei mangimi nei prossimi mesi, riducendo la disponibilità di insilato e granella di mais sul mercato UE.
Questa situazione eccezionale, già considerata peggiore dell’ultima grande ondata di calore registrata nell’UE nel 2018, richiede misure eccezionali per agevolare gli sforzi coordinati della filiera di approvvigionamento dei mangimi dell’UE volti ad alleviare la pressione sull’offerta di cereali e foraggi essenziali per l’alimentazione animale. I membri della FEFAC sono pienamente impegnati nell’assistenza e nel supporto agli sforzi dei partner della filiera a valle, garantendo la sicurezza alimentare e la continuità aziendale a livello di allevamento, salvaguardando al contempo il benessere animale attraverso l’adattamento delle formulazioni dietetiche per far fronte allo stress da calore. Tuttavia, sono urgentemente necessarie ulteriori misure di emergenza a livello UE per contribuire a mitigare e prevenire il crescente rischio di interruzione delle forniture di mangimi essenziali, in particolare nel settore dei ruminanti.
La situazione di siccità richiede in particolare la riattivazione dell’intera gamma di misure di mitigazione della crisi varate dall’UE nel 2022 nell’ambito della risposta agli effetti combinati della crisi COVID e dell’impatto diretto dell’invasione russa dell’Ucraina, che ha portato a una grave interruzione e carenza nella disponibilità di cereali da foraggio, in particolare mais, per il quale l’UE si trova ad affrontare un deficit strutturale.
Il quadro dell’impatto sul mercato dei mangimi da parte degli esperti FEFAC si articola lungo tre direttrici:
– un fabbisogno di importazioni aggiuntivo per l’UE nel nuovo anno commerciale di oltre 7 milioni di tonnellate di mais, portando a una stima totale delle importazioni UE di oltre 26 milioni di tonnellate (principali provenienze: Ucraina, Stati Uniti, Brasile). Questa situazione richiede anche di agevolare l’accesso ai cereali da foraggio provenienti da altri Paesi terzi per diversificare le fonti di approvvigionamento;
– un maggiore accesso al mercato di colture fibrose/sottoprodotti importati che sono essenziale soprattutto per i ruminanti, al fine di compensare la perdita di foraggi . Per quanto riguarda il panello di palmisti, con l’entrata in vigore del Regolamento UE sulla deforestazione fissata al 31/12/2026, ridurrà significativamente la disponibilità sul mercato;
– una minore produzione di foraggio che comporta anche un aumento del deficit proteico per mangimi nell’UE, anche per quanto riguarda i materiali organici per mangimi. Ciò comporterà un’ulteriore pressione e domanda sulle importazioni di prodotti a base di soia utilizzati nei mangimi.
Le proposte di FEFAC sulle misure di mitigazione per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di mangimi si articolano in cinque interventi:
– la garanzia del libero transito e dell’accesso al mercato dei cereali da foraggio originari dell’Ucraina;
– la valutazione di deroghe temporanee a livello nazionale, ove necessario, per la definizione di LMR (Limiti Massimi di Residui di Mangimi) basati sul rischio per i cereali da foraggio importati destinati esclusivamente all’alimentazione animale, previa valutazione da parte dell’EFSA per garantire la sicurezza dei mangimi, come già concesso nel 2022 in conformità con la legislazione UE;
– la sospensione dell’applicazione del Regolamento UE sulla distribuzione (EUDR) per la farina di palmisti, al fine di salvaguardare l’accesso al mercato di una fonte alternativa di fibra fondamentale per i ruminanti nel 2027;
– l’accelerazione dei lavori per ulteriori misure di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi per gli operatori, legate all’attuazione dell’EUDR per i prodotti a base di soia utilizzati nei mangimi;
– la valutazione dell’estensione delle deroghe temporanee UE per le fonti proteiche nei mangimi biologici e per i foraggi.
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Last modified: 3 Settembre 2026





