Additivi nutrizionali essenziali: le proposte FEFAC per ridurre la dipendenza dell’UE dalle importazioni
Negli ultimi anni la produzione europea di alcuni additivi nutrizionali essenziali – in particolare vitamine e amminoacidi – si è progressivamente ridotta, mentre le importazioni sono aumentate: una dinamica che espone il settore a rischi di interruzione delle forniture e volatilità dei prezzi, aggravati da costi energetici elevati e da un contesto normativo complesso. Criticità che, sottolinea FEFAC (la Federazione europea che riunisce i produttori di mangimi) possono compromettere non solo la competitività industriale, ma anche la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle produzioni zootecniche. Per cercare di far fronte a queste problematiche la Federazione ha recentemente pubblicato un documento che richiama l’attenzione sulla crescente dipendenza dell’Unione europea da Paesi terzi e sulla necessità di interventi urgenti per rafforzare sicurezza e resilienza delle filiere.
Il documento individua come priorità strategica il rafforzamento dell’autonomia produttiva europea per gli additivi nutrizionali essenziali. L’obiettivo non è l’autosufficienza totale, ma una maggiore diversificazione delle fonti e una riduzione della vulnerabilità della catena di approvvigionamento.
Il pacchetto di interventi FEFAC
Per raggiungere questi obiettivi FEFAC propone un pacchetto di interventi articolato su più livelli per rafforzare la capacità produttiva europea e ridurre le vulnerabilità della filiera: in primo luogo viene sottolineata la necessità di migliorare la competitività industriale attraverso una riduzione dei costi di produzione – in particolare quelli legati all’energia e alle materie prime – e un più agevole accesso ai finanziamenti per gli impianti europei. Il documento evidenzia inoltre l’importanza di un quadro normativo più semplice, in grado di favorire gli investimenti e sostenere l’innovazione. Un ruolo centrale viene attribuito alle politiche industriali europee che dovrebbero riconoscere gli additivi nutrizionali come settore strategico, prevedendo strumenti di supporto mirati. Infine FEFAC richiama l’attenzione sulla necessità di diversificare gli approvvigionamenti, sviluppando partnership internazionali affidabili per ridurre i rischi geopolitici, e di promuovere ricerca e innovazione, con particolare riferimento a tecnologie alternative e processi produttivi più sostenibili.
Il documento FEFAC richiama l’attenzione sulla necessità di un approccio coordinato tra industria e istituzioni europee. Senza interventi mirati la dipendenza da fornitori esterni è destinata a crescere; al contrario politiche industriali efficaci possono rilanciare la produzione interna e garantire maggiore resilienza al settore mangimistico europeo.
Implicazioni per la filiera mangimistica
Per i produttori di mangimi una maggiore stabilità nell’approvvigionamento di additivi si traduce in continuità produttiva, controllo dei costi e possibilità di formulazioni più efficienti. Inoltre il rafforzamento della base industriale europea può contribuire a migliorare la tracciabilità e la sostenibilità complessiva della filiera.
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Last modified: 29 Giugno 2026





