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Concorrenza settore agricolo, ruolo norme Ue

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La Commissione europea ha pubblicato la sua relazione periodica sull’applicazione delle norme UE in materia di concorrenza nel settore agricolo. La relazione dimostra che tali norme offrono agli agricoltori l’opportunità di collaborare, rafforzare la propria posizione nella filiera agroalimentare e contribuire a mercati agroalimentari più equi e resilienti, garantendo al contempo vantaggi per i consumatori. La relazione illustra inoltre come le norme vigenti mantengano il settore agricolo dell’UE orientato al mercato, con un efficace coordinamento tra la Commissione e le autorità nazionali garanti della concorrenza degli Stati membri, al fine di assicurare una concorrenza sana ed efficace.

Le norme UE aiutano gli agricoltori a collaborare e a rafforzare la propria posizione
La legislazione UE riconosce le sfide specifiche affrontate dagli agricoltori e prevede le necessarie esclusioni dalle norme UE in materia di concorrenza per consentire loro di cooperare in modo da rafforzare la propria posizione nella filiera agroalimentare. Le norme consentono alle organizzazioni di produttori di negoziare collettivamente per conto degli agricoltori, pianificare la produzione e gestire l’offerta in modo più efficace. Anche altre forme di cooperazione tra agricoltori (cooperazione orizzontale) o tra agricoltori e altri attori della filiera agroalimentare (cooperazione verticale) sono disciplinate dal diritto dell’UE. Queste esclusioni dalle norme UE in materia di concorrenza aiutano gli agricoltori a migliorare il loro potere contrattuale, a gestire i rischi e a rispondere in modo più efficace alle sfide del mercato. In particolare, le norme UE consentono anche ai produttori e agli altri operatori della filiera agroalimentare di cooperare su accordi che perseguono standard di sostenibilità più elevati rispetto a quelli richiesti dalla legislazione UE o nazionale.

La relazione rileva che, sebbene queste possibilità siano disponibili, il loro potenziale non è ancora pienamente sfruttato dagli agricoltori. Una maggiore partecipazione alle organizzazioni di produttori e ad altre forme di cooperazione, anche a fini di sostenibilità, potrebbe consentire a un maggior numero di agricoltori di beneficiare delle opportunità offerte dal quadro normativo UE. L’applicazione delle norme contribuisce a tutelare gli agricoltori e a garantire la correttezza dei mercati. La relazione sottolinea inoltre che l’applicazione delle norme UE in materia di concorrenza è essenziale affinché gli agricoltori possano operare su un piano di parità.

Tra luglio 2017 e luglio 2025, la Commissione e le autorità nazionali garanti della concorrenza dell’UE hanno concluso circa 110 indagini nel settore agricolo. Queste indagini hanno contribuito ad affrontare le problematiche nella filiera agroalimentare, a prevenire pratiche anticoncorrenziali e, ove necessario, a imporre alle imprese di modificare il proprio comportamento o di pagare sanzioni. Gli agricoltori sono stati la principale fonte di indagini, presentando denunce alle autorità garanti della concorrenza. Alcuni dei casi più frequenti riguardavano accordi tra acquirenti per coordinare prezzi o quantità, riducendo la capacità degli agricoltori di negoziare liberamente e indebolendo la loro posizione sul mercato. Altri casi frequenti riguardavano collusioni per aumentare i prezzi, come pratiche di manipolazione delle gare d’appalto da parte dei fornitori di prodotti lattiero-caseari e di altri prodotti alimentari, anche a danno di organizzazioni benefiche che si occupano di distribuzione alimentare. Vi sono state anche iniziative agricole nazionali che sono state modificate su richiesta delle autorità garanti della concorrenza per evitare il protezionismo attraverso una preferenza per i prodotti nazionali.

Last modified: 14 Luglio 2026