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Accordo UE-Mercosur, AVEC contro applicazione provvisoria: “Non si aggiri il voto del Parlamento europeo”

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L’ipotesi di applicare provvisoriamente l’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur prima del voto finale di consenso del Parlamento europeo suscita critiche nel settore avicolo europeo. AVEC, l’associazione che rappresenta i trasformatori e i commercianti di pollame nell’UE, esprime in un comunicato “profonda preoccupazione” per l’annuncio della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen secondo cui l’intesa potrebbe essere applicata in via provvisoria prima dell’approvazione da parte del Parlamento europeo.

AVEC si oppone all’applicazione provvisoria

AVEC si oppone fermamente all’applicazione provvisoria dell’accordo in questo caso. Procedere prima del voto del Parlamento europeo, sostiene l’associazione, svuoterebbe di significato il controllo democratico e metterebbe in discussione l’equilibrio istituzionale previsto dai trattati dell’UE.

Il Parlamento europeo, sottolinea AVEC, non è una formalità: è l’organo direttamente eletto dai cittadini dell’Unione. Applicare un accordo commerciale di vasta portata, con implicazioni per agricoltura, sistemi alimentari e occupazione nelle aree rurali, prima che il Parlamento possa pronunciarsi equivarrebbe a “svuotare” il controllo democratico.

Il Parlamento ha chiesto il parere della Corte

AVEC ricorda inoltre che il Parlamento europeo ha formalmente deciso di chiedere un parere alla Corte di giustizia dell’Unione Europea sulla conformità dell’accordo con i trattati dell’UE: in questo contesto procedere con qualsiasi forma di attuazione – in particolare con un’applicazione provvisoria – sarebbe “politicamente e istituzionalmente indifendibile”. Se la Corte suprema dell’UE è chiamata a valutare le basi giuridiche dell’accordo, la scelta più responsabile – secondo l’associazione – è attenderne il parere.

Standard alimentari non negoziabili

AVEC richiama inoltre l’attenzione su un recente audit della Commissione Europea pubblicato il 25 febbraio 2026 relativo ai controlli sui residui e sulle sostanze vietate negli animali e nei prodotti di origine animale: secondo il rapporto, per quanto riguarda una raccomandazione cruciale destinata a garantire che prodotti derivanti da bovini trattati con 17β – estradiolo  non vengano esportati verso l’UE, il piano d’azione “non è stato attuato come previsto” e le misure adottate non sono risultate pienamente efficaci nel prevenire tali esportazioni. Per AVEC si tratta di un segnale chiaro: prima di considerare un ulteriore accesso al mercato europeo nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur, l’UE deve avere piena fiducia nella capacità degli esportatori di rispettare i requisiti europei nella pratica – e non soltanto sulla carta.

Le richieste alla Commissione e agli Stati membri

AVEC chiede quindi alla Commissione europea e agli Stati membri di: fermare qualsiasi iniziativa volta all’applicazione provvisoria dell’accordo UE-Mercosur prima del consenso del Parlamento europeo; impegnarsi pubblicamente affinché non vi sia alcuna attuazione dell’accordo, provvisoria o definitiva, fino al parere della Corte di giustizia richiesto dal Parlamento; tenere pienamente conto dei risultati dell’audit della Commissione sul Brasile e garantire che gli standard di produzione dell’UE siano pienamente dimostrabili e applicabili prima di concedere ulteriore accesso al mercato.

Secondo l’associazione la politica commerciale europea può essere credibile solo se è al tempo stesso democraticamente legittima e coerente con gli standard e le aspettative di applicazione delle norme dell’Unione. L’applicazione provvisoria, conclude AVEC, non deve essere utilizzata per aggirare il ruolo del Parlamento né per ignorare le stesse evidenze raccolte dalla Commissione su persistenti criticità nel rispetto delle regole.

Last modified: 4 Giugno 2026