GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

Eudr, le preoccupazioni dei settori coinvolti

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Rispetto alla prossima applicazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) , molti settori (dall’agricoltura all’allevamento, dalle foreste alle industrie forestali e ai mangimi, fino agli oli vegetali e alle farine proteiche) chiedono alle istituzioni dell’UE e agli Stati membri di prendersi il tempo necessario per affrontare le loro persistenti preoccupazioni in merito alle implicazioni derivanti dell’innovazione normativa . Pur essendo animato da buone intenzioni, l’EUDR rischia di compromettere la competitività, la resilienza e l’autonomia di importanti settori europei se la sua attuazione non viene attentamente rivista e semplificata.

Da gennaio 2026, le parti interessate hanno ripetutamente evidenziato difetti fondamentali nella progettazione e nell’attuazione dell’EUDR, tra cui la mancanza di certezza giuridica, i requisiti di conformità irrealistici e gli oneri amministrativi, anche per la presentazione di informazioni nel deposito centrale dei dati, che colpiscono in modo sproporzionato gli operatori. Queste carenze rischiano di causare perturbazioni del mercato, tra cui carenze di approvvigionamento, aumento dei costi e riduzione della competitività per i settori dell’UE, senza peraltro affrontare efficacemente le cause profonde della deforestazione.

Le semplificazioni mirate decise alla fine di dicembre 2025 e il rinvio di un anno dell’attuazione dell’EUDR hanno fornito un certo sollievo, ma molte questioni rimangono irrisolte. L’esortazione alla la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio è a dare priorità alla semplificazione, per evitare duplicazioni e agevolare la conformità, nonché a chiarire i requisiti chiave.

È inoltre importante garantire una tempistica di attuazione realistica, affinché gli operatori possano adattarsi senza rischiare interruzioni della catena di approvvigionamento, e mantenere un dialogo continuo e costruttivo con le parti interessate per sviluppare congiuntamente soluzioni praticabili che bilancino gli obiettivi ambientali con le realtà economiche e operative. La credibilità dell’attuazione del Regolamento UE sui prodotti forestali (EUDR) dipende dalla sua capacità di impedire che prodotti associati alla deforestazione entrino nelle nostre catene di approvvigionamento, salvaguardando al contempo la redditività dei produttori e delle industrie primarie europee. Siamo pronti a contribuire a questo processo e chiediamo un’azione urgente e mirata per rendere il Regolamento adeguato allo scopo.

Le organizzazioni firmatarie dell’appello sono:

APAG – Oleochemicals Europe

AVEC -The voice of Europe’s poultry meat sector

CEI-Bois – European Confederation of Woodworking Industries

CESIO – European Committee of Organic Surfactants and their Intermediates

Coceral – European association of trade in cereals, oilseeds, rice, pulses, olive oil, oils and fats, animal feed and agrosupply

Copa Cogeca – The United Voice of Farmers and their Cooperatives in the European Union

EOS – European Organisation of the Sawmill Industry

FEDIOL – EU vegetable oil and proteinmeal industry association

FEFAC – European Feed Manufacturers’ Federation

FEFBEP – European Wooden Pallet and Packaging Manufacturers

UECBV – European Livestock and Meat Trades Union

Last modified: 14 Maggio 2026