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Clara Fossato (Cibo per la mente): “Sementi più resistenti a malattie e siccità necessità per tutelare il Made in Italy”

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di Redazione

Quindici realtà profondamente diverse tra loro, che vanno dalle organizzazioni agricole al settore sementiero e delle rivendite agrarie, dall’industria degli agrofarmaci e dei fertilizzanti a quella olearia, della carne e delle uova, dai rappresentanti della salute animale ai piscicoltori. Tutti attori della filiera agroalimentare che hanno come comune denominatore il sostegno all’innovazione. Ecco, in sintesi, il progetto Cibo per la Mente, al quale anche Assalzoo ha dato il suo sostegno da subito. Oggi Cibo per la Mente è protagonista nel dibattito sull’innovazione in agricoltura e porta avanti un importante lavoro fatto di relazioni istituzionali, comunicazione e divulgazione. Ne abbiamo parlato con Clara Fossato, segretario generale di Uniceb e portavoce del network.

Come nasce Cibo per la Mente e con quali obiettivi?

Nel 2017 fu presentato alla Camera il Manifesto del network, un appello per “liberare il potenziale produttivo dell’agricoltura e dell’industria alimentare nell’Unione Europea”. I punti chiave del progetto, che continuano a guidare le attività, riguardano temi chiave del dibattito sul futuro della filiera agroalimentare: l’approvvigionamento alimentare, la creazione di posti di lavoro per sostenere la crescita, la salvaguardia dell’ambiente e la sostenibilità, la sicurezza alimentare e naturalmente il bisogno di investimenti in innovazione. Oggi le associazioni che aderiscono a Cibo per la Mente sono 15 e rappresentano complessivamente un giro d’affari di oltre 90 miliardi di euro.

Oggi le TEA sono al centro del confronto politico sull’agricoltura. Qual la posizione di Cibo per la mente?

Le Tecniche di evoluzione assistita (Tea) consentono di selezionare varietà di piante sempre più performanti in maniera più precisa e veloce rispetto alle tecniche tradizionali. Dotarsi di sementi più resistenti alle malattie, allo stress idrico e con migliori contenuti nutrizionali è una necessità per il nostro settore, anche per tutelare i prodotti tipici del nostro Made in Italy. Gli ultimi mesi segnano un punto di svolta sia a livello nazionale che comunitario in questo percorso che deve consentire agli agricoltori di avere accesso a questi preziosi strumenti, fondamentali per la sostenibilità dei sistemi alimentari. Con il provvedimento inserito nel Decreto siccità votato dal Senato lo scorso maggio, e fortemente sostenuto da Cibo per la Mente che lo ha presentato alla stampa nel corso di un evento lo scorso aprile, le Tea possono finalmente essere sperimentate in pieno campo.

Un buon segnale anche per la ricerca biotech italiana. A che punto siamo su questo fronte? 

Si tratta di un primo importante passo avanti, che pone l’Italia all’avanguardia in Europa sul tema della ricerca. Registriamo con soddisfazione la notizia che proprio in queste settimane un team dell’Università di Milano, guidato dalla Professoressa Vittoria Brambilla, ha richiesto di testare in campo una varietà di riso resistente a una malattia causata da un fungo. La nostra attenzione adesso è rivolta al Parlamento europeo che in febbraio dovrà esprimersi in plenaria sul Regolamento sulle Tea, da poco approvato dalla Commissione Ambiente. Le aziende del settore chiedono di accrescere in modo deciso la produttività e limitare al tempo stesso l’impatto ambientale: oggi siamo molto vicini a compiere l’ultimo e decisivo passo in questa direzione.

L’agricoltura è parte integrante del Made in Italy. Cibo per la Mente sta partecipando a un’importante iniziativa istituzionale che punta a valorizzare le eccellenze di più settori. Di cosa si tratta? 

In dicembre è stato presentato in Senato il nuovo intergruppo parlamentare su “Made in Italy e innovazione”. Con moda, design e salute, anche l’agroalimentare, attraverso Cibo per la Mente, sarà protagonista dei lavori. Parteciperemo con entusiasmo a questo progetto che ha ottenuto oltre 40 adesioni tra membri del Parlamento e del Senato, un forte segnale di attenzione bipartisan a un tema determinante per il futuro della nostra economia. Siamo onorati di rappresentare la filiera agroalimentare italiana e di sedere allo stesso tavolo con le altre grandi anime del Made in Italy. Tutti stiamo vivendo un momento storico inedito. Ai cambiamenti climatici si sono aggiunte la pandemia prima e oggi le guerre. Eventi che hanno messo al centro l’importanza dell’innovazione e, nel comparto agricolo, anche il tema critico della sicurezza alimentare. La tecnologia è oggi l’unico strumento che possa aiutare le filiere, a partire dall’agroalimentare, a dare risposte subito e non in un futuro lontano. Il nostro messaggio è semplice, ma non deve essere mai dimenticato: l’agricoltura è una delle più antiche forme di innovazione ed è in continua evoluzione. Gli agricoltori sono da sempre per loro natura innovatori. Per questo motivo oggi guardano con fiducia alle ultime frontiere della ricerca biotecnologica.

Le 15 associazioni che aderiscono al network Cibo per la Mente sono: 

Aisa, Agrofarma, API-Associazione Piscicoltori Italiani, Assalzoo, Assica, Assitol, Assobiotec, Assofertilizzanti, Assosementi, Compag, Copagri, CIA-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, UNAItalia, Uniceb.

Per leggere il Manifesto: www.ciboperlamente.eu – Per aderire: www.ciboperlamente.eu/contatti