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Solidarietà e resilienza: il sostegno dell’UE al settore agroalimentare

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La Commissione Europea ha reso pubblico nel 2024 un rapporto sull’utilizzo delle misure di emergenza adottate per sostenere il settore agroalimentare dell’UE dal 1 gennaio 2014 alla fine del 2023. Il rapporto evidenzia che lo strumentario giuridico per le misure eccezionali dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM), ulteriormente sviluppato dall’ultima riforma della Politica Agricola Comune (PAC), fornisce la flessibilità necessaria per affrontare vari tipi di crisi. Le misure adottate hanno complessivamente dimostrato di essere efficaci nell’aiutare agricoltori e produttori dell’UE ad affrontare l’impatto delle crisi.

La produzione agricola è intrinsecamente rischiosa poiché dipende dalle risorse naturali e dalle condizioni climatiche ed è influenzata dagli sviluppi di mercato. Condizioni meteorologiche avverse, gravi squilibri di mercato o la diffusione di malattie animali e parassiti vegetali possono portare a fallimenti del raccolto e ad altre crisi di mercato: in mezzo al queste ultime, può essere necessaria un’azione pubblica specifica ed eccezionale per prevenire o mitigare danni significativi ai produttori e interruzioni alla catena di approvvigionamento alimentare.

Nell’ultimo decennio il settore agricolo dell’UE ha affrontato una moltitudine di crisi tra cui gli effetti della pandemia da COVID-19, la guerra in Ucraina, malattie animali, gravi problematiche legate al mercato ed eventi meteorologici estremi. Questi hanno impattato virtualmente tutti i settori agricoli, in tutta l’UE. Tali eventi sono spesso di natura multidimensionale e imprevedibile e quindi richiedono risposte ad hoc e mirate.

La Commissione è sempre stata pronta ad assistere gli agricoltori dell’UE bisognosi nelle possibilità del suo strumentario giuridico fissato dai co-legislatori. Dal 1 gennaio 2014 alla fine del 2023, la Commissione Europea ha adottato 63 misure eccezionali per sostenere agricoltori e produttori colpiti dalla perdita di produzione, riduzione dei prezzi, maggiori costi di produzione o interruzioni della catena di approvvigionamento. Queste misure hanno canalizzato oltre 2,5 miliardi di euro di fondi dell’UE verso il settore agricolo dell’UE e hanno dimostrato la costante solidarietà dell’UE verso i suoi agricoltori.

Queste misure includono:

  • Oltre mezzo miliardo di euro distribuito dal 2014 al 2018 ai produttori UE di frutta e verdura fresca colpiti dal divieto russo sulle importazioni dall’UE.
  • Due pacchetti di sostegno nel 2015 e nel 2016 del valore complessivo di più di 800 milioni di euro, inclusa la creazione di un regime di riduzione della produzione di latte dell’UE, per stabilizzare il mercato lattiero-caseario e sostenere il reddito degli agricoltori per superare le turbative di mercato.
  • Un pacchetto di sostegno di 500 milioni di euro nel marzo 2022 per sostenere i produttori più colpiti dalle gravi conseguenze della guerra in Ucraina.
  • 156 milioni di euro per gli agricoltori in Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia più colpiti dall’aumento delle importazioni di cereali e semi oleosi dall’Ucraina.
  • Compensazioni finanziarie per gli agricoltori colpiti dalle misure di controllo sanitario e preventive per combattere focolai di influenza aviaria.
  • 330 milioni di euro nel luglio 2023 per gli agricoltori dell’UE di 22 paesi che soffrono di problemi specifici in diversi settori agricoli, come i maggiori costi di produzione e gli impatti di eventi meteorologici estremi.

Le misure eccezionali sono state principalmente utilizzate per aiutare gli agricoltori riguardo ai danni subiti a causa delle turbative di mercato o problemi legati alla salute animale o vegetale. Hanno anche aiutato gli agricoltori ad affrontare gli impatti negativi degli eventi meteorologici avversi estremi sui loro ritorni economici. Il rapporto sottolinea anche che, sebbene le misure eccezionali siano una chiara dimostrazione della solidarietà dell’UE, il loro utilizzo non dovrebbe impedire agli agricoltori di gestire i propri rischi, ad esempio ricorrendo a pratiche agronomiche e di allevamento del bestiame sostenibili e adottando strumenti e strategie di gestione del rischio appropriate.