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La diversificazione delle fonti proteiche per mangimi nell’UE: opportunità e sfide

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La Commissione Europea ha pubblicato le ultime previsioni sulla produzione, il commercio e l’uso domestico di fonti proteiche per mangimi nell’UE. Sebbene l’UE dipenda ancora dalle importazioni per alcune proteine, lo studio della Commissione esplora le opportunità e le limitazioni per diversificare queste fonti. La competitività economica è cruciale, ma anche la redditività e la solidità delle catene del valore sono fondamentali per sviluppare la produzione proteica nell’UE, riducendo la dipendenza dalle importazioni e garantendo un sistema alimentare più resiliente e sostenibile.

Lo studio della Commissione, condotto da un consorzio di ricerca esterno, analizza i fattori che guidano le scelte degli agricoltori, proponendo opzioni per sostenere la produzione proteica nell’UE. Le strategie di alimentazione sono guidate da ragioni economiche, come il prezzo delle colture prodotte nell’UE rispetto a quelle importate.

Per ridurre la dipendenza dalle importazioni, le opzioni devono combinare diverse leve e alternative competitive, disponibili a lungo termine e che soddisfino le esigenze nutrizionali degli animali a un prezzo ragionevole. Tra le azioni suggerite, lo studio menziona l’aumento delle proteine derivate dall’erba nella dieta dei ruminanti, il supporto alla ricerca per selezionare varietà più efficienti e il finanziamento della formazione per gli agricoltori.

A livello di politica UE, lo studio raccomanda di aumentare temporaneamente il sostegno al reddito accoppiato per la coltivazione delle proteine vegetali, in conformità con le regole dell’OMC. Inoltre, i programmi operativi della PAC e i fondi per lo sviluppo rurale potrebbero supportare gli agricoltori e le catene del valore per investire in alternative. Gli Stati membri potrebbero includere misure per sostenere la coltivazione di proteine vegetali nei loro Piani Strategici PAC e istituire piani nazionali per le proteine.

Dati e autosufficienza

Per il 2023/24, la domanda di mangimi rimane stabile a 71 milioni di tonnellate di proteine grezze. L’UE raggiungerà un’autosufficienza del 75% per tutte le fonti proteiche: completamente autosufficiente per il foraggio (41% del consumo totale di proteine per mangimi), per quanto riguarda panelli oleosi e cereali, questi rappresentano rispettivamente il 27% e il 21% del consumo totale. Tuttavia, l’UE produce solo il 27% dei panelli oleosi necessari per il settore zootecnico.

Progressi e sostegno

La produzione di piante ricche di proteine nell’UE è prevista a 7,2 milioni di tonnellate di proteine grezze per il 2023/24, con una crescita del 28% negli ultimi 15 anni. Le raccomandazioni del rapporto del 2018 hanno portato a misure concrete nella Politica Agricola Comune (PAC), con un’area coltivata che crescerà da 4,2 milioni di ettari nel 2022 a quasi 7,1 milioni di ettari nel 2027.

Ricerca e innovazione

La Commissione investe in ricerca e innovazione nel campo delle colture proteiche e dei sistemi di alimentazione attraverso Horizon Europe e il Partenariato Europeo per l’Innovazione in Agricoltura. È necessario esplorare ulteriori supporti a livello UE e nazionale per incentivare la produzione proteica nell’UE.