GIORNALE DI ECONOMIA, LEGISLAZIONE, RICERCA E NUTRIZIONE DEL SETTORE MANGIMISTICO

Mais 2025: criticità sanitarie e implicazioni per la filiera mangimistica

Autore:

di Sabrina Locatelli*, Stefania Mascheroni, Gian Fausto Bigoni, Andrea Bossi, Mirko Carrara, Helga Cassol e Chiara LanzanovaCREA Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, Bergamo

*e-mail: sabrina.locatelli@crea.gov.it

La stagione maidicola 2025 è stata caratterizzata da un andamento climatico estremamente irregolare che ha inciso non solo sulle rese ma, in misura ancora più evidente, sulla qualità igienico‑sanitaria della granella (Cassol et al., 2025).

Le operazioni di semina hanno subito ritardi diffusi rispetto al calendario consueto, a causa di precipitazioni persistenti e temperature inferiori alla media stagionale che hanno mantenuto i suoli freddi e poco strutturati. In diversi areali si sono registrate emergenze disomogenee, con conseguenti interventi di risemina. Nel corso dell’estate si sono alternate due fasi distinte: un mese di giugno particolarmente caldo, con temperature massime superiori ai 35 °C già dalla seconda metà, seguito da un luglio temporaneamente più fresco, ma caratterizzato da una prolungata carenza di precipitazioni che ha richiesto irrigazioni frequenti laddove disponibili. Anche il profilo fitosanitario ne ha risentito: nelle prime fasi colturali sono stati riscontrati patogeni come Pythium e Fusarium, mentre in alcune aree (ad esempio nel Padovano) si sono registrati attacchi rilevanti di cimice asiatica, con danni diretti alle spighe e un incremento del rischio di contaminazioni secondarie.

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Last modified: 1 Luglio 2026